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TARANTA, DAVERIO: PRESA DI COSCIENZA FORMIDABILE

"La Notte della Taranta è una presa di coscienza formidabile che permette di progettare un futuro più attraente di quanto non sia il presente". Lo ha dichiarato Philippe Daverio al termine della sua visita alla Cripta di Santa Cristina di Carpignano Salentino, ospite del Festival. “Ci sono due meccanismi per la presa di coscienza, quello punitivo che tentiamo di evitare e quello divertente e festoso che comunica più facilmente di tutti.  Questo evento estivo che prende le persone e le reinteressa ad una cosa complessa, che va dalla musica alla percezione visiva e anche all’individuazione del paesaggio, e che li rende in qualche modo interessati a inventare non solo se stessi, non solo a scoprire il passato ma usare se stessi e il passato per progettare il futuro, è un fatto formidabile”, ha spiegato Daverio. Dopo la sua lectio magistralis, su “La Puglia internazionale delle crociate. Cavalieri e dame del castello di Giangiacomo di Acaya”, ad Acaya, nella sesta tappa del Festival itinerante de La Notte della Taranta, lo storico dell’arte,  ha voluto ripercorrere due siti storici del Salento già visti e decantati nei suoi lavori televisivi. Una prima visita alla chiesa di Santo Stefano di Soleto, dove si è soffermato sull’affresco  della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, seduti davanti alle mura di Gerusalemme, tutti in preghiera intorno alla Vergine. La seconda tappa a Carpignano Salentino, alla cripta di Santa Cristina, un esempio di arte bizantina risalente al IX secolo, dove due volte l’anno si celebra messa con un rito cattolico-bizantino. “Girare in questa area è come avere il diritto di aprire un libro e riguardarlo. Per il giramondo normale è una chiave di accesso per entrare in un altra dimensione, che poi apre a nuovi scenari. Va a Galatina a Soleto e trova cose inattese, una serie di documenti che rendono questa parte del mondo particolarmente interessante-ha concluso Daverio.

SPONZ FEST....SELVATICO E MANSUETO. IRPINIA, DAL 21 AL 26 AGOSTO

"Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale.Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo". Vinicio Capossela   Preceduto da un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine. "Lo Sponz Fest - sottolinea Capossela- non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano".
Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e con la partecipazione di Daniele Sepe. Un set di percussioni e voci, musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster, il docufilm di Luigi Cinque su e con Antonio Infantino. La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. I due musicisti di Albuquerque, New Mexico, presenteranno il loro ultimo (il settimo) album uscito ad aprile e che ha conquistato la critica internazionale, Forest Bathing, titolo che richiama la pratica giapponese di cura e rigenerazione attraverso gli elementi naturali. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania. Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann, la figura dell'uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. In questa versione inedita dell’album che Teardo ha dedicato al lavoro di Fréger, alle spalle dei musicisti trionferanno gigantesche e totemiche le immagini dell’artista francese, figure intere di uomini/bestie, stranianti nel loro essere al tempo stesso figure arcaiche che si perdono nella notte dei tempi e creature futuribili. Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + l’Elettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni. Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.   Momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto   sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero. Piece infera in 2500 versi ambientata tra i cavatori dei territori flegrei, avvenuta lo scorso aprile al teatro stabile di Napoli. Due cupe che si vanno a ombreggiare come in una doppia eclissi. Nta la cupa sarà il concerto di interramento e restituzione delle canzoni nel luogo mitico da cui hanno preso il nome. “Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale... la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i conti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”, scrive Vinicio Capossela.
Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controddomesticamento”. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per “restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. Apriamo le menti, i luoghi dell’abitare, le terre irpine al Selvaggio e ai salvataggi. Restiamo selvaggi, nel tempo della propaganda avversa alla complessità, del pensiero ridotto ai caratteri di un tweet. Ammansiti dall’epoca della brutalità dei social, dalla semplificazione di un dibattito pubblico circoscritto ai titoli della stampa” come scrive la curatrice della sezione Rita La Bruna.
E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio a ’68 giri il 22 agosto con l’Orchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’ e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi; la serata del 23 agosto Wild Trinacria presentata dall’attore Palma d’Oro a Cannes (per Dogman di M;atteo Garrone) Marcello Fonte con Skunkiuruti Band e Le Matrioske; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk, il 24 agosto; e, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas – gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta. Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni IN THE GROTTO fra i vicoli del centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. Appuntamenti di grande suggestione per capienze ridotte, incontri ravvicinati sottoterra, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri. Performance di A Hawk and A Hacksaw, del travolgente fiddle player irlandese Mickey Kenney, l’addomesticatore del tamburo parlante Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico, e poi la grotta della cumversazione dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest. Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. E durante i giorni del Fest, la possibilità di spostarsi sui vagoni d’epoca della tratta ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta, anche quest’anno attivata per l’occasione; le escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking. Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela. Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che coinvolgerà tre comuni. Nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia, una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo de gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de La tempesta. Nel pomeriggio ci si sposta nel castagneto di Villamaina, per una rilettura dantesca dell’archetipo della selva oscura con Sara Paola Generali, autrice di uno splendido saggio su Selva e altri luoghi della divina commedia. Infine, a sera, l’atto conclusivo nell’abbazia a cielo aperto del Goleto chiuderà l’edizione. Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci e Associazione Mesáli - Transumanza gastronomica in Irpinia. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca con le specialità dell’oste Diego Sorba. La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo. Programma in aggiornamento. Info su www.sponzfest.it Articolo correlato Ballareviaggiando.it http://www.ballareviaggiando.it/eventi/2452-torna-lo-sponz-fest-di-vinicio-capossela-dedicato-ai-salvataggi-dalla-mansuetudine.html        

IN QUESTO NUMERO....

On line il numero di luglio-agosto  2018  di ballareviaggiando.it che ci conduce tra suoni e ritmi del mondo attraverso un viaggio dai tanti colori.  Si comincia in Paesindanza con la Lituania: il 2018 è un anno importante per questo paese  che festeggia il 100° anniversario della sua prima indipendenza. In tutto il paese si susseguono eventi legati a questa celebrazione e dedicati in gran parte alla musica e al ballo, da sempre protagonisti della vita culturale del Paese baltico.   Per Protagonisti l'incontro con Antonio Clemente e Loris i Brini, gli eroi della polka chinata. Bologna e il suo folk, e le sue tradizioni,sono  sotto i riflettori: la Polka chinata, danza assolutamente bolognese, un ballo alla “ filuzzi” e che si danza tra uomini, tra frulloni e momenti acrobatici,     prende la strada della Grecia e partecipa ,in rappresentanza dell’Italia, danze di genere ,  al 51°  Congresso Mondiale di Ricerca della Danza, Atene  (51st World Congress on Dance Research, CID Unesco),4-8 luglio . Ma c'è di più: la polka chinata è candidata a diventare Patrimonio Immateriale dell'umanità.
Sempre in Protagonisti Dancing with Health. Ovvero come migliorare ballando la qualità di vita di pazienti con tumore al seno. Questo il nome -e l’obiettivo- del progetto, proposto da IncontraDonna Onlus e coordinato dall’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” che vede come trainer europei Carolyn Smith e Samuel Peron, maestri di ballo e volti noti della televisione , e  ideatori  di un protocollo di danza ad hoc. A loro infatti il compito di insegnare il nuovo metodo a ballerini professionisti ed esperti di Scienze Motorie selezionati nei 5 paesi partecipanti.
Per Musica e Danze Popolari l'emozione   di Ballo! (28 giugno, Roma Summer Fest) , un progetto di Ambrogio Sparagna , coordinamento danzatori Francesca Trenta,  che  ha offerto come sempre coinvolgimento, partecipazione,  un viaggio musicale e coreutico nell'essenza della Magna Grecia e nelle tracce che ha lasciato nella   cultura  del sud puntando a Basilicata, Calabria e Puglia. Tra  Home Page ed Eventi un ricco calendario  che arriva fino all'autunno.    Al Parco della Musica  il ricco programma di Roma Summer Fest fino  al primo agosto , ideale per    più pubblici , età e gusti, un cartellone ricco di nomi nazionali e internazionali, e tanti sound.    A Roma  tra estate romana  altri eventi c'è molto da gustare:il  Festival Opus de I Giardini della Filarmonica,il Festival, tra teatro, danza e musica, del teatro Marconi, le mille sfumature di Villa Ada Incontra il mondo, teatro e danza al Festival di Ostia antica... Fiesta per gli appassionati di musica latino americana.
Grande attesa, poi,  per il Festival de La Notte della Taranta  che dal 2 al 23 agosto invaderà  i  centri storici del Salento e per il concertone di Melpignano ( 25 agosto) tra rock, rap e pizzica e  danza classica. Maestro concertatore della musica Andrea Mirò e maestro coreografo Max Volpini. E a Calitri e  in altri cinque comuni dell'Alta Irpinia dal 21 al 26 agosto torna lo Sponz Fest.  Momento centrale del festival sarà la 'Notte Selvaggia' del 25 agosto, aperta da un concerto-rappresentazione dell'ideatore Vinicio Capossela. Per l'autunno, da mettere in agenda, RomaeuropaFestival, dal 19 settembre al 25 novembre  nella capitale, evento    all'insegna dell'incontro tra mondi diversi attraverso la danza, la musica, l'arte e lo spettacolo. Superando i confini europei, la trentatreesima edizione dal titolo Between Worlds porterà in scena più di 60 compagnie  provenienti da 24 nazioni, che si esibiranno in 27 luoghi della città.     Nella rubrica Viaggi tematici legati al ballo e alla musica una vasta scelta tra viaggi e residenze artistiche  per passare una estate  attiva , creativa e di conoscenza. Torna Etnie, Baia Domizia, 26° edizione , 25 agosto- 1 settembre, vacanza studio dove sono protagoniste la danza, il canto, le  percussioni e la cultura musicale del mondo, da un'idea di Nando Citarella. In Salento a Corsano, appuntamento con Danzare La terra con la compagnia Tarantarte a cura di Maristella Martella: laboratori, studi, riflessioni , ritualità dei balli popolari del sud ... E a San Vito dei Normanni , Coreutica - Residenza artistica sulle musiche e le danze del Mediterraneo- 6 - 11 agosto , alla sua quarta edizione, arte e territorio,    direzione Artistica   a cura della World Music Academy e della Scuola di Pizzica di San Vito, in condivisione da quest'anno con la Fabbrica dei Gesti.
A Cuba appuntamento con la decima edizione  del Festival Internazionale di Rumba (progetto Timbalaye), dal 17 al 31 agosto , per celebrare  l’iscrizione della Rumba nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’ Umanità. Dall’Havana a Pinar del Rio, fino  a Santiago   musica, danza, stage , spettacoli , incontri culturali.  Viaggio  in India a passo di danza, da 15 al 30 agosto 2018, un tour organizzato da Maya Devi per Maharani Arts of India con la collaborazione di George Jacob e Anurekha Ghosh, e vacanza solidale in Mozambico con danze locali. E pensando già a ottobre La crociera della Pizzica ..oltre le colonne d'Ercole con MSC Preziosa : corsi, spettacoli, esibizioni a ritmo di pizzica. Partenza 26  ottobre.E sempre tra mare e pizzica, novità Costa Crociere per l'estate 2019 , giugno, La Crociera della Taranta, la Notte dellaTaranta sale a bordo... Per Musica e Parole,il concerto di Stefano D'orazio, il compleanno di EDdoardo Vianello, 80 anni, festeggiato in Campidoglio, l'evento Caro..Swing dedicato a Carosone. Tante news su stage, eventi e spettacoli e la ricca sezione Video, curata da Elio Ippolito, sempre con nuovi filmati. Iniziative: ricordiamo   gli appuntamenti  su richiesta di ballareviaggiando Academy, lezioni di danze popolari italiane per turisti italiani e stranieri di passaggio nella capitale, e congressisti con la docente, danzatrice e ricercatrice   Francesca Trenta.   Incontri    in locali romani con stage più aperitivo. Per informazioni  e richieste scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ------------------------------- BallareViaggiando è su facebook (Pagina) e su Twitter. Sul gruppo Ballare Viaggiando FB è possibile condividere eventi di danza e musica.   I SERVIZI OFFERTI DA BALLAREVIAGGIANDO.IT  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )   ° Si realizzano videoclip e promo  a prezzi competitivi (concerti, spettacoli, saggi fine anno eccetera)   °Si realizzano lavori grafici, locandine, folder ecc   °Servizio Ufficio Stampa, Servizio Newsletter promozione eventi   ° Inserzioni banner per raggiungere un target interessato al tema della danza e del viaggio

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IL BALLO COME RISCATTO SOCIALE NEL NUOVO FILM BABYLON SISTER

Il regista italiano Gigi Roccati debutta sul grande schermo; eppure Babylon Sisters, al cinema dal 28 settembre, non sembra davvero opera di un esordiente, e ha già riscosso molto successo a festival e rassegne. Con leggerezza e ironia, contando anche sull'ottimo livello del cast, delle musiche e delle coreografie, il film racconta la difficilissima lotta per la casa e per il lavoro di un gruppo di immigrati a Trieste da diversi Paesi: India, Turchia, Cina, Croazia. Ma saranno le donne a vincere questa battaglia, creando una scuola di danza bollywood

 


di Livia Rocco

 

 

Il ballo è una risorsa formidabile, capace perfino di migliorare la società che ci circonda, oltre ogni aspettativa. Il messaggio arriva forte e chiaro agli spettatori del film Babylon Sisters, prima opera cinematografica di  Gigi Roccati, liberamente ispirato al libro “Amiche per la pelle” di Laila Wadia (Edizioni E/O). Nelle sale dal 28 settembre, Babylon Sister (di produzione italiana e croata) racconta una storia drammatica in cui la danza bollywood diventa uno strumento di riscatto sociale, in modo del tutto inaspettato. Attori strepitosi (professionisti e non),  colonna sonora eccezionale e coreografie accattivanti per un lavoro che ha già ottenuto diversi riconoscimenti.

Il ruolo dell'indiana Shanti è interpretato dall'esordiente Nav Ghotra, che nel film emerge anche come ballerina e rivela a Ballare Viaggiando la sua passione per la danza. “Naturalmente mi sono preparata bene per le coreografie del film, ma già in India, dove sono nata, seguivo molto questo tipo di danza”, spiega Nav. “E' comunque un modo di ballare che mi viene naturale, e ora ho intenzione di continuare con la danza bollywood”.

Gli eventi del film sono narrati dalla piccola Kamla, che si è da poco trasferita con i genitori in un palazzo fatiscente alla periferia di Trieste, abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero. Quando arriva la lettera di sfratto, determinati a non lasciare le proprie case, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie. Shanti svela il proprio dono di saper ballare come una star di Bollywood e, con l’aiuto di un’amica italiana, nasce il progetto di una scuola di danza. Questa sarà l’occasione di riscatto personale, familiare e collettivo, mentre la piccola Kamla riuscirà a sciogliere il cuore del professor Leone. “In questo tempo di migrazioni drammatiche, quando interessi geopolitici fanno economia delle tragedie umane, abbiamo voluto raccontare una storia diversa, che parla di nuove cittadinanze, e di persone che si uniscono per difendere i propri diritti e riscoprono la solidarietà e l’amicizia, proprio nella condivisione della sorte, con l'ironia e la gioia del vivere”, commenta il regista.

Ad interpretare il ruolo della piccola Kamla c'è Amber Dutta, finalista di Italian's Got Talent come ballerina bollywood. Insieme al padre (nella vita e nel film) Rahul Dutta e Nav Ghotra, che interpreta Shanti, compongono la famiglia Kumar, protagonista del film. Nel cast anche Renato Carpentieri, nella parte del professore Leone, Yasemin Sannino nel ruolo della turca Lule, la bravissima Nives Ivankovi che interpreta la croata Marinka, il ‘padrone fuorilegge’ Lorenzo Acquaviva e Lucia Mascino, il cui personaggio è ispirato a Monica Ghiretti, responsabile del centro di supporto sociale Microarea del quartiere di Ponziana.

Il regista ha inoltre deciso di portare in scena, accanto ad attori professionisti, persone prese dalla strada che interpretano loro stessi: dalle donne del quartiere di Ponziana, agli anziani dell’associazione “Rena Trieste Vecia”, fino ai ragazzi e ragazze del centro sociale “Casa delle Culture”. “E' stata un'esperienza unica, molto coinvolgemte – dichiara Roccati, che ha alle spalle una solida e varia esperienza nel campo dei documentari, dei cortometraggi e della televisione -. Non sono mancate le improvvisazioni e le situazioni particolari per quanto riguarda gli attori; per esempio la scelta di far interpretare la parte del padre a Rahul Dutta, che era venuto semplicemente ad accompagnare sul set sua figlia Amber”. Il film, per la sua completezza ma anche per la maestria con cui è stato girato, non sembra davvero opera di un esordiente, forse anche perchè il regista ha saputo scegliere come modelli maestri indiscussi del cinema: “Mi sono ispirato soprattutto al Vittorio De Sica di 'Miracolo a Milano''”, precisa Roccati.

L'altra grande protagonista di Babylon Sisters è la musica, composta da Peppe Voltarelli che è anche nel cast del film. Oltre al tema principale, Voltarelli è arrangiatore di due pezzi inediti scritti dalla cantante Yasemin Sannino, che interpreta il personaggio di Lule. Il leitmotiv delle danze del film, Mama Shanti, è un brano dal sapore bollywoodiano, cantato in hindi dalla stessa Nav Ghotra e composto da Voltarelli insieme a Paolo Baglioni.

Babylon Sisters è prodotto da Gino e Sarah Pennacchi TICO Film Company e Daniel Pek Antitalent,in associazione con Banche generali spa e Nuovo Imaie,con il contributo di MiBACT e Fondo Regionale per l’Audiovisivo Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Programma Media dell’Unione Europea, distribuito da Lo Scrittoio.

Il film ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nei Festival e nelle rassegne in cui è stato presentato, tra cui Festa del Cinema di Roma, London Indian Film Festival, Pune International Film Festival in India, Trieste Film Festival, a Londra nella rassegna Cinema Italia UK, a Parigi nella rassegna De Rome a Paris e al Filmissimo Semaine du cinéma italiane a Nantes e ha ricevuto il Premio del Pubblico di #FrameItalia come Miglior Film al Festival Sguardi Altrove di Milano e il Premio del Pubblico come Miglior Opera Prima al Gallio Film Festival.

 

 
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VIAGGIANDO. VACANZE ATTIVE AL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO
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