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IN QUESTO NUMERO...

On line il numero di maggio-giugno 2018   di ballareviaggiando.it che ci conduce tra suoni e ritmi del mondo. Si comincia in Paesindanza con le Hawaii: spiagge, ghirlande di fiori, ma soprattutto musica e ballo di grande fascino. Un arcipelago appartenente politicamente agli Stati Uniti,  ma culturalmente e geograficamente alla Polinesia.   La danza tipica, la Hula,  è un polo d’attrazione a livello internazionale.  
Per Protagonisti l'incontro con Valentina Manduchi, una danzatrice viaggiatrice che  vuole conoscere cultura e costumi per entrare al meglio nello spirito di ciò che si vuol interpretare danzando. Valentina racconta i suoi viaggi, i suoi incontri , i suoi progetti , il suo impegno per il femminile,  e lancia messaggi alle sue allieve  : l'importanza di  approfondire la storia della danza. Il suo blog Ballando sul mondo.
Tra  Home Page ed Eventi un ricco calendario  che arriva fino all'autunno. Grande attesa ,infatti, per RomaeuropaFestival, dal 19 settembre al 25 novembre  nella capitale, evento    all'insegna dell'incontro tra mondi diversi attraverso la danza, la musica, l'arte e lo spettacolo. Superando i confini europei, la trentatreesima edizione dal titolo Between Worlds porterà in scena più di 60 compagnie  provenienti da 24 nazioni, che si esibiranno in 27 luoghi della città. Tornando indietro, debutto al Parco della Musica ,dal 4  al 15 maggio ,in occasione del centenario della Repubblica Lituana,  di  FLUX Festival, Festival Lituano delle arti  : 12 giornate di musica, danza, teatro,  proiezioni, incontri, mostre e performance in più sedi della capitale. E per l'estate un nuovo Festival    sbarca nella capitale  per la Fondazione Musica per Roma: Roma Summer Fest, dal 26 maggio al primo agosto , musica a 360 gradi,  trasversale e pensato per più pubblici , età e gusti, un cartellone ricco di nomi nazionali e internazionali, e tanti sound.  Musica italiana e internazionale, spettacoli tra cui Ballo! del maestro Sparagna, jazz e musica classica.     E in nome del romanticismo, un evento unico: Il Teatro Sociale di Como e la Compagnia Nazionale di Danza Storica presentano sabato 19 maggio, alle ore 19,00, il Gran Ballo dell’800 :  l'abbraccio di un valzer,  l’armonia di una quadriglia, la freschezza di una contraddanza... Per Musica e Danze Popolari il percorso della Scuola di Pizzica di San Vito raccontata dai suoi responsabili. Far conoscere  il repertorio della tradizione di San Vito, aprire questo patrimonio  ad esperienze che arrivano  anche da fuori, fare comunità tessendo relazioni interpersonali attraverso la musica e la danza.  Questi gli obiettivi che stanno alla base  della nascita  della Scuola di Pizzica di San Vito, progetto che ha visto la luce nel novembre 2016. Per Scuole la vitalità di Pianeta Sonoro a Roma, creatura di Davide Conte. Nasce come scuola di  percussioni e arti ma è qualcosa di più:    uno  spazio aperto ad eventi, concerti e feste, musica e danza, un luogo dove ci si incontra  con  artisti di livello , si suona tutti insieme e soprattutto si sta bene  insieme.
Nella rubrica Viaggi tematici legati al ballo e alla musica una vasta scelta per passare una estate  attiva e creativa e di conoscenza. Torna Etnie, Baia Domizia, 26° edizione , 25 agosto- 1 settembre, vacanza studio dove sono protagoniste la danza, il canto, le  percussioni e la cultura musicale del mondo, da un'idea di Nando Citarella. A Cuba appuntamento con la decima edizione  del Festival Internazionale di Rumba (progetto Timbalaye), dal 17 al 31 agosto , per celebrare  l’iscrizione della Rumba nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’ Umanità. Dall’Havana a Pinar del Rio, fino  a Santiago   musica, danza, stage , spettacoli , incontri culturali. E ancora:  stage a Sofia con Il Tappeto Volante per imparare le danze bulgare, alla scoperta dell'Albania   e della sua ricchezza di danze tradizionali  con  Terra di Danza, viaggio  in India a passo di danza, da 15 al 30 agosto 2018, un tour organizzato da Maya Devi per Maharani Arts of India con la collaborazione di George Jacob e Anurekha Ghosh, e vacanza solidale in Mozambico con danze locali. Per Musica e Parole l'omaggio a Franco Califano ad Ardea,ormai un appuntamento imperdibile   tra musica ,poesia e ricordi che hanno fanno risaltare l'artista e l'amico.  E il lancio del singolo “Scappare via” del nuovo duo  Jessica Casula e Stefano  D'Orazio in partenza per un tour italiano. Tante news su stage, eventi e spettacoli e la ricca sezione Video, curata da Elio Ippolito, sempre con nuovi filmati. Tra le  novità Stefano D'Orazio e Jessica Casula, intervista Vincenzo De Vivo, Il Salotto di Pulcinella... Iniziative: ricordiamo   gli appuntamenti  su richiesta di ballareviaggiando Academy, lezioni di danze popolari italiane per turisti italiani e stranieri di passaggio nella capitale, e congressisti con la docente, danzatrice e ricercatrice   Francesca Trenta.   Incontri    in locali romani con stage più aperitivo. Per informazioni  e richieste scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ------------------------------- BallareViaggiando è su facebook (Pagina) e su Twitter. Sul gruppo Ballare Viaggiando FB è possibile condividere eventi di danza e musica.   I SERVIZI OFFERTI DA BALLAREVIAGGIANDO.IT  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )   ° Si realizzano videoclip e promo  a prezzi competitivi (concerti, spettacoli, saggi fine anno eccetera)   °Si realizzano lavori grafici, locandine, folder ecc   °Servizio Ufficio Stampa, Servizio Newsletter promozione eventi   ° Inserzioni banner per raggiungere un target interessato al tema della danza e del viaggio

BEDDHRA CI STAI LUNTANU, IL CANTO DI MARIA SERENA DE MASI


Ricordi, sogni, immagini di una Bambina Ragazza cresciuta in Salento. Questa l'anima dell'opera concerto  Beddhra Ci Stai luntanu  di e con Maria Serena De Masi (voce e castagnette), con Fabio Guandalini (arrangiamenti, voce, strumenti a corda, aria e percussioni),con musiche tradizionali e originali,in scena a Pianeta Sonoro di Roma il 29 maggio prossimo. Le tradizioni, la ricerca incessante di un canto che lega il passato al presente, i colori del grano, il profumo della terra e degli ulivi, il sapore del vino, il suono del vento e il respiro del mare sono gli ingredienti che caratterizzano lo spettacolo dove gli strumenti accompagnano il canto e la voce, cuciti addosso come un vestito antico ricamato da contaminazioni culturali contemporanee che arricchiscono di linfa e vitalità l’eco dei tipici suoni del Sud. Una ricerca esistenziale attraverso il canto, la poesia e la musica tramandati dai nonni ci portano in un viaggio alla ricerca del lavoro, attraverso sacrifici, dedizione, gioia, perdite e vittorie, antichi mestieri. La musica vive e rivive un patrimonio culturale, che affonda le sue radici in un sapere antico da cui la tradizione orale prende vita. Dopo il concerto, JAM SESSION POPOLARE: ognuno con il proprio strumento e la propria danza per divertirsi insieme!

MARTEDì 29 maggio, ore 21,30
contributo associativo: 10 euro
tessera associativa Pianeta Sonoro: 3 euro 

Pianeta Sonoro:
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cell. 3895652758
www.pianetasonoro.it

MARIA SERENA DE MASI
Cantante, Psicologa clinica laureata presso l’Università “La Sapienza” di Roma, docente e tutor Psicoterapeuta Umanistico Bioenergetica nell’Istituto di Psicoterapia Psicoumanitas presso la sede di Taranto, Specialista in Voice Therapy e Cantautogeno. Nasce nel ‘78 a San Pietro Vernotico nella provincia di Brindisi e cresce a Torchiarolo, un piccolo paese salentino, tra la semplicità della terra del Sud Italia e il mare. Si esibisce nel corso degli anni all’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Transumanze Popolari&Compagnia Sciarabballo e in numerosi festival nazionali e internazionali. Fa parte dell’orchestra internazionale di voci “Cantare Lomax oggi” diretta da Anna Cinzia Villani, un progetto di Claudio Cavallo.   Si esibisce nell’estate 2017 in qualità di ospite salentina con Antonio Grosso&Le Muse del Mediterraneo di Calabria Sona con cui incide nel 2018, partecipando in numerosi festival della Calabria tra cui il Paleariza-Musica del Mondo nella Calabria Greca. Cantante del gruppo di musica salentina “Scantu de Core” formazione di musica salentina e word music con cui incide nel 2012. Compie studi di canto lirico, con i Maestri Mario Cananà e Mario Serìo conseguendo il Diploma di Teoria Solfeggio e Dettato Musicale presso il Conservatorio di Musica “Licinio Refice” di Frosinone. Si perfeziona in Musical presso l’ Accademia Exitus di Roma (studi di canto con Carmen Villani e Paolo Ormi, studi di recitazione con il metodo StanislavsKy/Strasberg con il Maestro Sergio Valastro, danza con Mario Piazza), segue lo studio del canto popolare con Germana Mastropasqua e l’ascolto degli anziani, approfondisce la tecnica vocale con il metodo FeldenKrais insieme a Laura Polimeno, la tecnica Jazz con Elisabetta Antonini. Nel corso degli anni ha tenuto concerti e partecipato a numerosi festival in tutta Italia collaborando come cantante con numerosi gruppi musicali tra cui “Massimiliano Felice e Nuova Orchestra Sarm” con cui ha inciso nel 2007 “Sponde”, “Nosha Rua”, “Canto d’Inizio”, “Le Tarantole”, “Ratablò”, “Trichorde”, “Fado entre Rios”, l’orchestra jazz “I musicanti di Brema” di Aldo Bassi. Partecipa dal 2010 in veste di cantautrice, cantante salentina e danzatrice, nello spettacolo “Mediterraneo” con Antonio Turco e la “Compagnia Stabile Assai” di Rebibbia. Autrice e interprete insieme a Francesco Salvadore dello spettacolo “Lu Grillu e la Luna. Un viaggio onirico nell’immaginario della canzone popolare fra Salento e Sicilia”, partecipa al festival “Il Sole, la Luna” nel luglio 2014 e al Festival “Di Voci e di Suoni” a Caprarola nel 2015.
Docente del corso di canto e didattica musicale per la Manifestazione “Intermundia 2007” organizzata dal Comune di Roma con la rappresentazione, insieme a Bruno Gianetti, della fiaba sonora “L’Albero Libero”con i bambini e i disabili adulti del CTP dell’ “Istituto Luigi Di Liegro”. Conduttrice nel 2007 del laboratorio di “Canto corale” presso l’ “Istituto per non vedenti Sant’ Alessio” di Roma. Regista e coreografa di vari spettacoli in numerosi centri diurni di disabili e minori a rischio tra cui: il centro diurno della cooperativa E.C.A.S.S di Roma mettendo in scena nel 2010 lo spettacolo “Il tempo delle stagioni”. Regista nel 2008 insieme ad Adriano Cuneo e coreografa dello spettacolo “Incontri senza tempo” presso il teatro Cineteatro33 per il progetto “Spazi Aperti” rivolto ai disabili del centro diurno Asl RM/A. Insegna canto ed è responsabile e coordinatrice del progetto “Musica e Benessere” in veste di Psicologa e Psicoterapeuta nella Scuola Popolare di Musica del Tiburtino a Roma.
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FABIO GUANDALINI
2017/18 presenta lo spettacolo Fiori de citta’ : Tra cemento e sampietrini crescono, vivono fiori, persone che hanno voglia di cantare, esprimersi e ricordare i tempi de 'na vorta.
Drento e fora le mura Roma è 'na metropoli sorella della globalizzazione: il sapore della tradizione viene arricchito da contaminazione gypsy, flamenco, swing per poter assieme ballare e cantare. 2011/20114 : frequenta il Corso di Liuteria presso il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia
2011/2014 : Diploma di I livello in Jazz e musiche audio-tattili Contrabbasso Jazz Guandalini Fabio - matricola n°1665TR
Il Contrabbasso - Una scultura sonora”
Breve guida alla conoscenza dello strumento e realizzazione pratica di un contrabbasso
2010/2012 : partecipa ai tour estivi del trio -Le tre meno un quarto- ( musica popolare italiana )
2010/2018 : è tra i fondatori di -Djovedì Django- jam session acustica aperta tutti i giovedì presso il Forte Prenestino
2006/2010 : è tra i fondatori dell’orchestra - Evì Evan- ( musica rebetika, popolare greco-turca )
con cui partecipa ai festival di Intermundia, Per le strade del borgo, Suoni del Mediterraneo, 41° parallelo Val Montone e al tour estivo in Grecia 2009/2010
realizzando i primi due lavori in studio del gruppo.
2007 : In finale a Premio Scenario assieme alla compagnia -Isola Teatro- in qualità di
musicista polistrumentista
2006/2010 : è poli strumentista con il trio –Escluso il cane- ( tributo a Rino Gaetano )2002/2006 : PrimitivoStudio- ( sala prove e studio di registrazione )2004 Laurea in discipline demo-etno-antropologiche presso La Sapienza di Roma
2003 : realizza –Angelo 2002- primo cd totalmente auto prodotto
1999 : è in finale nel programma televisivo –Beato tra le donne- presentando una suacomposizione scritta in lingua Wolof ( Senegal).1998 : partecipa alla prima edizione del programma televisivo -Sarabanda- cantando anche
come solista. -Polistrumentista ha studiato flauto traverso, canto e sassofono presso il CIAC Musica;
chitarra presso Scuola di musica Testaccio.
Autodidatta nelle percussioni.

ERODOTO PROJECT, LE ROTTE DEL MEDITERRANEO IN MOLON LABE'

Nuove storie da raccontare per Erodoto Project, storie raccolte lungo le rotte del Mediterraneo, dai porti siciliani agli scali del Nord Africa, nelle pianure dell'Asia minore, nella mitica Istanbul. Storie tradotte in un linguaggio Jazz estraniato, contaminato e onirico.I richiami alla epica classica sono un pretesto per raccontare le odissee contemporanee, i nuovi “Ulisse”, che solcano oggi, le rotte antiche del Mediterraneo, per evocare storie del passato remoto, così simili a quelle contemporanee. Nello spettacolo  Molon Labè,in scena  al Parco della Musica il 23 maggio prossimo alle 21,00, si arricchisce la pletora di strumenti musicali utilizzati; si affiancano a quelli comunemente usati nel Jazz, elementi elettronici e strumenti tipici della tradizione mediterranea e mediorientale come il ney, antichissimo flauto di canna, il kaval, il daf, che rendono le composizioni originali, uniche nel panorama jazzistico contemporaneo. Particolarmente importante, l’inserimento della danza rituale Dervish grazie alla presenza della danzatrice Chiara Salvati. "La danza che proponiamo in questo spettacolo concerto- viene sottolineato- si ispira al Semà, detto anche “la danza dell'estasi”, è il tipico dhikr della Mevleviyya, la Confraternita sufi fondata a Konya in Turchia da Jalâl âlDîn Rûmî, detto Mevlana, nel XIII° secolo. Altamente emblematica e spirituale, questa danza è l’espressione stessa della realtà divina e della realtà fenomenica, in un mondo in cui tutto, per sussistere, deve ruotare come gli atomi, come i pianeti, come il pensiero. Il Semà simbolizza l’ascesa spirituale in cui l’essere si dissolve ritornando poi sulla terra. " (Per  saperne di più CLICCA QUI).  
Erodoto Project è alla sua seconda prova discografica; Molòn Labé segue il fortunato esordio di“Stories, Lands, Men & Gods”. Molòn labé, letteralmente "vieni a prendere", è una classica espressione di sfida, pronunciata da chi non si arrende, neanche davanti a una sconfitta inevitabile. Secondo Plutarco fu pronunciata da Leonida I, re di Sparta, davanti alla sua schiera di 300 soldati,  in risposta alla richiesta di consegnare le armi avanzata dal re persiano Serse, al comando del più grande esercito mai visto, durante la battaglia delle Termopili.
Auditorium Parco della Musica - sala Teatro Borgna - Mercoledì 23 Maggio ore 21,00   Bob SALMIERI: Sax tenore, soprano, ney, daf
Aessandro DE ANGELIS: Pianoforte, piano Rhodes 
Giampaolo SCATOZZA: Batteria
Marco LODDO: Contrabbasso Carlo COLOMBO: Percussioni Special guest: Chiara SALVATI: Dervish dance
www.erodotoproject.com   info: 

012

IL BALLO COME RISCATTO SOCIALE NEL NUOVO FILM BABYLON SISTER

Il regista italiano Gigi Roccati debutta sul grande schermo; eppure Babylon Sisters, al cinema dal 28 settembre, non sembra davvero opera di un esordiente, e ha già riscosso molto successo a festival e rassegne. Con leggerezza e ironia, contando anche sull'ottimo livello del cast, delle musiche e delle coreografie, il film racconta la difficilissima lotta per la casa e per il lavoro di un gruppo di immigrati a Trieste da diversi Paesi: India, Turchia, Cina, Croazia. Ma saranno le donne a vincere questa battaglia, creando una scuola di danza bollywood

 


di Livia Rocco

 

 

Il ballo è una risorsa formidabile, capace perfino di migliorare la società che ci circonda, oltre ogni aspettativa. Il messaggio arriva forte e chiaro agli spettatori del film Babylon Sisters, prima opera cinematografica di  Gigi Roccati, liberamente ispirato al libro “Amiche per la pelle” di Laila Wadia (Edizioni E/O). Nelle sale dal 28 settembre, Babylon Sister (di produzione italiana e croata) racconta una storia drammatica in cui la danza bollywood diventa uno strumento di riscatto sociale, in modo del tutto inaspettato. Attori strepitosi (professionisti e non),  colonna sonora eccezionale e coreografie accattivanti per un lavoro che ha già ottenuto diversi riconoscimenti.

Il ruolo dell'indiana Shanti è interpretato dall'esordiente Nav Ghotra, che nel film emerge anche come ballerina e rivela a Ballare Viaggiando la sua passione per la danza. “Naturalmente mi sono preparata bene per le coreografie del film, ma già in India, dove sono nata, seguivo molto questo tipo di danza”, spiega Nav. “E' comunque un modo di ballare che mi viene naturale, e ora ho intenzione di continuare con la danza bollywood”.

Gli eventi del film sono narrati dalla piccola Kamla, che si è da poco trasferita con i genitori in un palazzo fatiscente alla periferia di Trieste, abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero. Quando arriva la lettera di sfratto, determinati a non lasciare le proprie case, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie. Shanti svela il proprio dono di saper ballare come una star di Bollywood e, con l’aiuto di un’amica italiana, nasce il progetto di una scuola di danza. Questa sarà l’occasione di riscatto personale, familiare e collettivo, mentre la piccola Kamla riuscirà a sciogliere il cuore del professor Leone. “In questo tempo di migrazioni drammatiche, quando interessi geopolitici fanno economia delle tragedie umane, abbiamo voluto raccontare una storia diversa, che parla di nuove cittadinanze, e di persone che si uniscono per difendere i propri diritti e riscoprono la solidarietà e l’amicizia, proprio nella condivisione della sorte, con l'ironia e la gioia del vivere”, commenta il regista.

Ad interpretare il ruolo della piccola Kamla c'è Amber Dutta, finalista di Italian's Got Talent come ballerina bollywood. Insieme al padre (nella vita e nel film) Rahul Dutta e Nav Ghotra, che interpreta Shanti, compongono la famiglia Kumar, protagonista del film. Nel cast anche Renato Carpentieri, nella parte del professore Leone, Yasemin Sannino nel ruolo della turca Lule, la bravissima Nives Ivankovi che interpreta la croata Marinka, il ‘padrone fuorilegge’ Lorenzo Acquaviva e Lucia Mascino, il cui personaggio è ispirato a Monica Ghiretti, responsabile del centro di supporto sociale Microarea del quartiere di Ponziana.

Il regista ha inoltre deciso di portare in scena, accanto ad attori professionisti, persone prese dalla strada che interpretano loro stessi: dalle donne del quartiere di Ponziana, agli anziani dell’associazione “Rena Trieste Vecia”, fino ai ragazzi e ragazze del centro sociale “Casa delle Culture”. “E' stata un'esperienza unica, molto coinvolgemte – dichiara Roccati, che ha alle spalle una solida e varia esperienza nel campo dei documentari, dei cortometraggi e della televisione -. Non sono mancate le improvvisazioni e le situazioni particolari per quanto riguarda gli attori; per esempio la scelta di far interpretare la parte del padre a Rahul Dutta, che era venuto semplicemente ad accompagnare sul set sua figlia Amber”. Il film, per la sua completezza ma anche per la maestria con cui è stato girato, non sembra davvero opera di un esordiente, forse anche perchè il regista ha saputo scegliere come modelli maestri indiscussi del cinema: “Mi sono ispirato soprattutto al Vittorio De Sica di 'Miracolo a Milano''”, precisa Roccati.

L'altra grande protagonista di Babylon Sisters è la musica, composta da Peppe Voltarelli che è anche nel cast del film. Oltre al tema principale, Voltarelli è arrangiatore di due pezzi inediti scritti dalla cantante Yasemin Sannino, che interpreta il personaggio di Lule. Il leitmotiv delle danze del film, Mama Shanti, è un brano dal sapore bollywoodiano, cantato in hindi dalla stessa Nav Ghotra e composto da Voltarelli insieme a Paolo Baglioni.

Babylon Sisters è prodotto da Gino e Sarah Pennacchi TICO Film Company e Daniel Pek Antitalent,in associazione con Banche generali spa e Nuovo Imaie,con il contributo di MiBACT e Fondo Regionale per l’Audiovisivo Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Programma Media dell’Unione Europea, distribuito da Lo Scrittoio.

Il film ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nei Festival e nelle rassegne in cui è stato presentato, tra cui Festa del Cinema di Roma, London Indian Film Festival, Pune International Film Festival in India, Trieste Film Festival, a Londra nella rassegna Cinema Italia UK, a Parigi nella rassegna De Rome a Paris e al Filmissimo Semaine du cinéma italiane a Nantes e ha ricevuto il Premio del Pubblico di #FrameItalia come Miglior Film al Festival Sguardi Altrove di Milano e il Premio del Pubblico come Miglior Opera Prima al Gallio Film Festival.

 

 
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