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HIP HOP, BREAK DANCE E RAP, DAGLI STATI UNITI ALL'ITALIA

    Un libro, una analisi stringata, un vero e proprio saggio su un fenomeno quanto mai vasto, di ampia diffusione territoriale, e ricco di sfaccettature:  "Walk this way- La subcultura Hip hop dagli Stati Uniti all’Italia” di Simone Nigrisoli ( Fare Mondi, Europa Edizioni). Nessun genere musicale- si legge nella introduzione - è mai riuscito a creare così tanta arte e cultura al di fuori del suo contesto, come ha fatto il rap. Questo è stato possibile grazie al fatto che la musica rap affonda le sue radici in una formidabile "subcultura", nata a New York agli inizi degli anni Settanta e poi diffusasi in tutto il mondo dalla metà degli anni Ottanta in poi”. Il libro di Nigrisoli mette in luce gli aspetti e i processi che hanno portato l'Hip Hop a rappresentare uno dei movimenti musicali (e non solo) più interessanti degli ultimi quarant'anni. Dai suoi primi passi, mossi nei sobborghi delle metropoli americane, fino al suo approdo in Europa e in gran parte del mondo: i suoi “ caratteri universali”, il suo spirito, il suo rapporto con la moda,  con il potere,  le bande e i gruppi, le caratteristiche locali.  Moltissime le pagine dedicate  all’hip hop italiano e al rap, alla sua diffusione e mutazione. “ Il movimento hip hop italiano –spiega l'autore- si è appropriato della subcultura originale nata negli Stati Uniti ricodificando il modello. In Italia come in Europa, la prima grande onda Hip Hop si ripercosse intorno al 1982, dopo il successo di alc.uni film americani sull’arte della breakdance..negli anni successivi si diffuse anche il tipo di musica che accompagnava tale forma di ballo e man mano si svilupparono anche le tecniche recitative oggi note a tutti come rap.....La breakdance fu quindi la prima forma d’arte a prendere piede nel nostro paese...” . Il volume  contiene   anche  interviste esclusive a Ice One, Assalti Frontali e Rula. L’autore, Simone Nigrisoli, è un giornalista pubblicista, scrittore e fotografo.  

TUTTOFLAMENCO A DANZAINFIERA 2019

  Danzainfiera 2019: tutto il flamenco che puoi sperimentare! Costruisci con noi la tua #storiadidanza   STAGE E WORKSHOP FLAMENCO Sabato 23 febbraio 2019 ore 13:45 e 15 domenica 24 febbraio 2019 ore 17:30 e 18:45 | Pad. Rondino   4 stage di flamenco livello principianti e intermedio tenuti dal grande danzatore e coreografo Juan José Jaen Arroyo, detto “El Junco”         LABORATORIO COREOGRAFICO Domenica 24 febbraio 2019 ore 10 | Pad. Rondino   Laboratorio coreografico finalizzato al lavoro in “tablao” tenuto dal grande danzatore e coreografo Juan José Jaen Arroyo, detto “El Junco”  
    FLAMENCOINFIERA Sabato 23 e domenica 24 febbraio 2019 dalle 13,45 Pad. La Ronda e Rondino
Un'intera programmazione dedicata al Flamenco con 4 stage differenziati per palos e livello di studio, un laboratorio coreografico riservato a insegnanti e livelli avanzati e finalizzato al lavoro in tablao e una Rassegna coreografica non competitiva aperta alle scuole di Flamenco dal titolo "Entre dos Aguas" che vuole presentare il flamenco come ponte tra culture, aperta a coreografie sia di "fusione" che di "flamenco puro" in onore al popolo gitano.
Rimani aggiornato sul programma di Danzainfiera 2019! Scopri le novità seguendo l'evento su tutti i social e sul sito ufficiale: danzainfiera.it    

DIF 2019,AL CENTRO L'AMORE. COPPIE NELLA DANZA E NELLA VITA

  Quante coppie famose sono nate a passo di danza? Alcune storie illustri le hanno raccontate i protagonisti negli appassionanti incontri dedicati al pubblico a Danzaifiera. Il più grande appuntamento internazionale con la danza, in programma dal 21 al 24 febbraio 2019 a Firenze, oltre a proporre lezioni, stage e workshop, incontri ed occasioni di perfezionamento per allievi ed insegnanti, punta quest'anno sulle#storiedidanza. E cos'è Romeo e Giulietta se non la prima di queste grandi storie? Sul palcoscenico si incontrano sguardi carichi di adrenalina, in quei pochi istanti in cui la tecnica si mescola al talento e si affida alle capacità del partner c'è gran parte di quel rapporto che spesso va oltre la stima e la fiducia creando legami intensi e profondi. Ospiti di Danzainfiera 2019 due indimenticabili Giuliette che incontreranno i fan e terranno due stage di classico. La prima è Evgenia Obraztsova, classe 1984, già allieva della Scuola di danza Vaganova, prima ballerina del Teatro Bolshoi di Mosca. E' la più giovane ballerina della storia del Mariinsky che interpreta il ruolo di Giulietta e la giovane di Verona diventa uno dei suoi personaggi preferiti. L'altra è Lucia Lacarra, nata a San Sebastián, in Spagna, già al Ballet National de Marseille sotto la direzione di Roland Petit, diventa la Principal Dancer del San Francisco Ballet. Oggi è una delle più apprezzate ballerine a livello internazionale ed è direttore artistico del Victor Ullate Ballet di Madrid. L'incontro con il compagno Marlon Dino, talentuoso ballerino di Tirana, avviene danzando. Marlon ricorda in una recente intervista: “Abbiamo ballato insieme in tanti spettacoli tra i quali "Romeo e Giulietta". Lucia è artista nell'anima. Ballare insieme mi ha aiutato nella qualità della mia carriera. Ognuno di noi ha dato qualcosa all'altro, diventando una coppia in scena con una cieca fiducia”. La messa in scena del capolavoro di William Shakespeare  è una pozione d'amore che propizia spesso unioni sentimentali tra grandi ballerini. Tra le stelle ospiti nelle passate edizioni di Danzainfiera ricordiamo un'altra splendida Giulietta, Dorothée Gilbert, étoile dell'Opera di Parigi, sposata con Alessio Carbone, anche lui primo ballerino della storica compagnia francese. Indimenticabili anche Iana Salenko e Marian Walter, entrambi primi ballerini allo StaatballeTT di Berlino: coppia sul palco e nella vita che l'anno scorso ha deliziato gli spettatori con un passo a due tratto dal Pipistrellodi Roland Petit. Un'altra stupenda Giulietta amata dai giovanissimi è Anbeta Toromani, habitué di Danzainfiera. La prima ballerina del Teatro dell'Opera di Tirana, conosciuta dal pubblico italiano per la partecipazione ad “Amici”, ha interpretato Giulietta in varie rappresentazioni dall'Opera di Bratislava al San Carlo di Napoli. La scintilla per lei scatta proprio ballando Romeo e Giulietta con Alessandro Macario, primo ballerino ospite del Teatro San Carlo di Napoli. Ed ancora, tra gli ospiti più recenti di Danzainfiera, ricordiamo Federico Bonelli, principal del Royal Ballet di Londra che ha conosciuto sulle punte la moglie Hikaru Kobayashi, prima solista della compagnia di danza inglese. Ma la storia della danza contiene tanti piccoli grandi romanzi, come l'unione vissuta nella sfida e nella passione tra Rudolf Nureyev ed Erik Bruhn. Incontratisi negli anni '60 da colleghi e rivali, i due straordinari protagonisti della danza mondiale vissero una storia che merita un posto nella drammaturgia moderna. Quali saranno i nuovi amori che nasceranno a Danzainfiera 2019?   Per essere sempre aggiornati sul programma DIF2019: facebook.com/danzainfiera Danzainfiera 2019:21/24 febbraio 2019, Firenze - Fortezza da Basso | Info: 0574 575618 -www.danzainfiera.it -

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IL BALLO COME RISCATTO SOCIALE NEL NUOVO FILM BABYLON SISTER

Il regista italiano Gigi Roccati debutta sul grande schermo; eppure Babylon Sisters, al cinema dal 28 settembre, non sembra davvero opera di un esordiente, e ha già riscosso molto successo a festival e rassegne. Con leggerezza e ironia, contando anche sull'ottimo livello del cast, delle musiche e delle coreografie, il film racconta la difficilissima lotta per la casa e per il lavoro di un gruppo di immigrati a Trieste da diversi Paesi: India, Turchia, Cina, Croazia. Ma saranno le donne a vincere questa battaglia, creando una scuola di danza bollywood

 


di Livia Rocco

 

 

Il ballo è una risorsa formidabile, capace perfino di migliorare la società che ci circonda, oltre ogni aspettativa. Il messaggio arriva forte e chiaro agli spettatori del film Babylon Sisters, prima opera cinematografica di  Gigi Roccati, liberamente ispirato al libro “Amiche per la pelle” di Laila Wadia (Edizioni E/O). Nelle sale dal 28 settembre, Babylon Sister (di produzione italiana e croata) racconta una storia drammatica in cui la danza bollywood diventa uno strumento di riscatto sociale, in modo del tutto inaspettato. Attori strepitosi (professionisti e non),  colonna sonora eccezionale e coreografie accattivanti per un lavoro che ha già ottenuto diversi riconoscimenti.

Il ruolo dell'indiana Shanti è interpretato dall'esordiente Nav Ghotra, che nel film emerge anche come ballerina e rivela a Ballare Viaggiando la sua passione per la danza. “Naturalmente mi sono preparata bene per le coreografie del film, ma già in India, dove sono nata, seguivo molto questo tipo di danza”, spiega Nav. “E' comunque un modo di ballare che mi viene naturale, e ora ho intenzione di continuare con la danza bollywood”.

Gli eventi del film sono narrati dalla piccola Kamla, che si è da poco trasferita con i genitori in un palazzo fatiscente alla periferia di Trieste, abitato da altre famiglie di immigrati e da un vecchio professore burbero. Quando arriva la lettera di sfratto, determinati a non lasciare le proprie case, gli uomini reagiscono con rabbia alle minacce del padrone, mentre le donne si uniscono per salvare il destino delle proprie famiglie. Shanti svela il proprio dono di saper ballare come una star di Bollywood e, con l’aiuto di un’amica italiana, nasce il progetto di una scuola di danza. Questa sarà l’occasione di riscatto personale, familiare e collettivo, mentre la piccola Kamla riuscirà a sciogliere il cuore del professor Leone. “In questo tempo di migrazioni drammatiche, quando interessi geopolitici fanno economia delle tragedie umane, abbiamo voluto raccontare una storia diversa, che parla di nuove cittadinanze, e di persone che si uniscono per difendere i propri diritti e riscoprono la solidarietà e l’amicizia, proprio nella condivisione della sorte, con l'ironia e la gioia del vivere”, commenta il regista.

Ad interpretare il ruolo della piccola Kamla c'è Amber Dutta, finalista di Italian's Got Talent come ballerina bollywood. Insieme al padre (nella vita e nel film) Rahul Dutta e Nav Ghotra, che interpreta Shanti, compongono la famiglia Kumar, protagonista del film. Nel cast anche Renato Carpentieri, nella parte del professore Leone, Yasemin Sannino nel ruolo della turca Lule, la bravissima Nives Ivankovi che interpreta la croata Marinka, il ‘padrone fuorilegge’ Lorenzo Acquaviva e Lucia Mascino, il cui personaggio è ispirato a Monica Ghiretti, responsabile del centro di supporto sociale Microarea del quartiere di Ponziana.

Il regista ha inoltre deciso di portare in scena, accanto ad attori professionisti, persone prese dalla strada che interpretano loro stessi: dalle donne del quartiere di Ponziana, agli anziani dell’associazione “Rena Trieste Vecia”, fino ai ragazzi e ragazze del centro sociale “Casa delle Culture”. “E' stata un'esperienza unica, molto coinvolgemte – dichiara Roccati, che ha alle spalle una solida e varia esperienza nel campo dei documentari, dei cortometraggi e della televisione -. Non sono mancate le improvvisazioni e le situazioni particolari per quanto riguarda gli attori; per esempio la scelta di far interpretare la parte del padre a Rahul Dutta, che era venuto semplicemente ad accompagnare sul set sua figlia Amber”. Il film, per la sua completezza ma anche per la maestria con cui è stato girato, non sembra davvero opera di un esordiente, forse anche perchè il regista ha saputo scegliere come modelli maestri indiscussi del cinema: “Mi sono ispirato soprattutto al Vittorio De Sica di 'Miracolo a Milano''”, precisa Roccati.

L'altra grande protagonista di Babylon Sisters è la musica, composta da Peppe Voltarelli che è anche nel cast del film. Oltre al tema principale, Voltarelli è arrangiatore di due pezzi inediti scritti dalla cantante Yasemin Sannino, che interpreta il personaggio di Lule. Il leitmotiv delle danze del film, Mama Shanti, è un brano dal sapore bollywoodiano, cantato in hindi dalla stessa Nav Ghotra e composto da Voltarelli insieme a Paolo Baglioni.

Babylon Sisters è prodotto da Gino e Sarah Pennacchi TICO Film Company e Daniel Pek Antitalent,in associazione con Banche generali spa e Nuovo Imaie,con il contributo di MiBACT e Fondo Regionale per l’Audiovisivo Friuli Venezia Giulia e con il sostegno del Programma Media dell’Unione Europea, distribuito da Lo Scrittoio.

Il film ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nei Festival e nelle rassegne in cui è stato presentato, tra cui Festa del Cinema di Roma, London Indian Film Festival, Pune International Film Festival in India, Trieste Film Festival, a Londra nella rassegna Cinema Italia UK, a Parigi nella rassegna De Rome a Paris e al Filmissimo Semaine du cinéma italiane a Nantes e ha ricevuto il Premio del Pubblico di #FrameItalia come Miglior Film al Festival Sguardi Altrove di Milano e il Premio del Pubblico come Miglior Opera Prima al Gallio Film Festival.

 

 
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