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TARANTA, DAVERIO: PRESA DI COSCIENZA FORMIDABILE

"La Notte della Taranta è una presa di coscienza formidabile che permette di progettare un futuro più attraente di quanto non sia il presente". Lo ha dichiarato Philippe Daverio al termine della sua visita alla Cripta di Santa Cristina di Carpignano Salentino, ospite del Festival. “Ci sono due meccanismi per la presa di coscienza, quello punitivo che tentiamo di evitare e quello divertente e festoso che comunica più facilmente di tutti.  Questo evento estivo che prende le persone e le reinteressa ad una cosa complessa, che va dalla musica alla percezione visiva e anche all’individuazione del paesaggio, e che li rende in qualche modo interessati a inventare non solo se stessi, non solo a scoprire il passato ma usare se stessi e il passato per progettare il futuro, è un fatto formidabile”, ha spiegato Daverio. Dopo la sua lectio magistralis, su “La Puglia internazionale delle crociate. Cavalieri e dame del castello di Giangiacomo di Acaya”, ad Acaya, nella sesta tappa del Festival itinerante de La Notte della Taranta, lo storico dell’arte,  ha voluto ripercorrere due siti storici del Salento già visti e decantati nei suoi lavori televisivi. Una prima visita alla chiesa di Santo Stefano di Soleto, dove si è soffermato sull’affresco  della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli, seduti davanti alle mura di Gerusalemme, tutti in preghiera intorno alla Vergine. La seconda tappa a Carpignano Salentino, alla cripta di Santa Cristina, un esempio di arte bizantina risalente al IX secolo, dove due volte l’anno si celebra messa con un rito cattolico-bizantino. “Girare in questa area è come avere il diritto di aprire un libro e riguardarlo. Per il giramondo normale è una chiave di accesso per entrare in un altra dimensione, che poi apre a nuovi scenari. Va a Galatina a Soleto e trova cose inattese, una serie di documenti che rendono questa parte del mondo particolarmente interessante-ha concluso Daverio.

SPONZ FEST....SELVATICO E MANSUETO. IRPINIA, DAL 21 AL 26 AGOSTO

"Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale.Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo". Vinicio Capossela   Preceduto da un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine. "Lo Sponz Fest - sottolinea Capossela- non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano".
Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e con la partecipazione di Daniele Sepe. Un set di percussioni e voci, musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster, il docufilm di Luigi Cinque su e con Antonio Infantino. La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. I due musicisti di Albuquerque, New Mexico, presenteranno il loro ultimo (il settimo) album uscito ad aprile e che ha conquistato la critica internazionale, Forest Bathing, titolo che richiama la pratica giapponese di cura e rigenerazione attraverso gli elementi naturali. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania. Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann, la figura dell'uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. In questa versione inedita dell’album che Teardo ha dedicato al lavoro di Fréger, alle spalle dei musicisti trionferanno gigantesche e totemiche le immagini dell’artista francese, figure intere di uomini/bestie, stranianti nel loro essere al tempo stesso figure arcaiche che si perdono nella notte dei tempi e creature futuribili. Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + l’Elettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni. Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.   Momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto   sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero. Piece infera in 2500 versi ambientata tra i cavatori dei territori flegrei, avvenuta lo scorso aprile al teatro stabile di Napoli. Due cupe che si vanno a ombreggiare come in una doppia eclissi. Nta la cupa sarà il concerto di interramento e restituzione delle canzoni nel luogo mitico da cui hanno preso il nome. “Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale... la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i conti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”, scrive Vinicio Capossela.
Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati. Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controddomesticamento”. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per “restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. Apriamo le menti, i luoghi dell’abitare, le terre irpine al Selvaggio e ai salvataggi. Restiamo selvaggi, nel tempo della propaganda avversa alla complessità, del pensiero ridotto ai caratteri di un tweet. Ammansiti dall’epoca della brutalità dei social, dalla semplificazione di un dibattito pubblico circoscritto ai titoli della stampa” come scrive la curatrice della sezione Rita La Bruna.
E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio a ’68 giri il 22 agosto con l’Orchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’ e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi; la serata del 23 agosto Wild Trinacria presentata dall’attore Palma d’Oro a Cannes (per Dogman di M;atteo Garrone) Marcello Fonte con Skunkiuruti Band e Le Matrioske; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk, il 24 agosto; e, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas – gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta. Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni IN THE GROTTO fra i vicoli del centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. Appuntamenti di grande suggestione per capienze ridotte, incontri ravvicinati sottoterra, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri. Performance di A Hawk and A Hacksaw, del travolgente fiddle player irlandese Mickey Kenney, l’addomesticatore del tamburo parlante Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico, e poi la grotta della cumversazione dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest. Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. E durante i giorni del Fest, la possibilità di spostarsi sui vagoni d’epoca della tratta ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta, anche quest’anno attivata per l’occasione; le escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking. Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela. Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che coinvolgerà tre comuni. Nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia, una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo de gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de La tempesta. Nel pomeriggio ci si sposta nel castagneto di Villamaina, per una rilettura dantesca dell’archetipo della selva oscura con Sara Paola Generali, autrice di uno splendido saggio su Selva e altri luoghi della divina commedia. Infine, a sera, l’atto conclusivo nell’abbazia a cielo aperto del Goleto chiuderà l’edizione. Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci e Associazione Mesáli - Transumanza gastronomica in Irpinia. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca con le specialità dell’oste Diego Sorba. La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo. Programma in aggiornamento. Info su www.sponzfest.it Articolo correlato Ballareviaggiando.it http://www.ballareviaggiando.it/eventi/2452-torna-lo-sponz-fest-di-vinicio-capossela-dedicato-ai-salvataggi-dalla-mansuetudine.html        

IN QUESTO NUMERO....

On line il numero di luglio-agosto  2018  di ballareviaggiando.it che ci conduce tra suoni e ritmi del mondo attraverso un viaggio dai tanti colori.  Si comincia in Paesindanza con la Lituania: il 2018 è un anno importante per questo paese  che festeggia il 100° anniversario della sua prima indipendenza. In tutto il paese si susseguono eventi legati a questa celebrazione e dedicati in gran parte alla musica e al ballo, da sempre protagonisti della vita culturale del Paese baltico.   Per Protagonisti l'incontro con Antonio Clemente e Loris i Brini, gli eroi della polka chinata. Bologna e il suo folk, e le sue tradizioni,sono  sotto i riflettori: la Polka chinata, danza assolutamente bolognese, un ballo alla “ filuzzi” e che si danza tra uomini, tra frulloni e momenti acrobatici,     prende la strada della Grecia e partecipa ,in rappresentanza dell’Italia, danze di genere ,  al 51°  Congresso Mondiale di Ricerca della Danza, Atene  (51st World Congress on Dance Research, CID Unesco),4-8 luglio . Ma c'è di più: la polka chinata è candidata a diventare Patrimonio Immateriale dell'umanità.
Sempre in Protagonisti Dancing with Health. Ovvero come migliorare ballando la qualità di vita di pazienti con tumore al seno. Questo il nome -e l’obiettivo- del progetto, proposto da IncontraDonna Onlus e coordinato dall’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” che vede come trainer europei Carolyn Smith e Samuel Peron, maestri di ballo e volti noti della televisione , e  ideatori  di un protocollo di danza ad hoc. A loro infatti il compito di insegnare il nuovo metodo a ballerini professionisti ed esperti di Scienze Motorie selezionati nei 5 paesi partecipanti.
Per Musica e Danze Popolari l'emozione   di Ballo! (28 giugno, Roma Summer Fest) , un progetto di Ambrogio Sparagna , coordinamento danzatori Francesca Trenta,  che  ha offerto come sempre coinvolgimento, partecipazione,  un viaggio musicale e coreutico nell'essenza della Magna Grecia e nelle tracce che ha lasciato nella   cultura  del sud puntando a Basilicata, Calabria e Puglia. Tra  Home Page ed Eventi un ricco calendario  che arriva fino all'autunno.    Al Parco della Musica  il ricco programma di Roma Summer Fest fino  al primo agosto , ideale per    più pubblici , età e gusti, un cartellone ricco di nomi nazionali e internazionali, e tanti sound.    A Roma  tra estate romana  altri eventi c'è molto da gustare:il  Festival Opus de I Giardini della Filarmonica,il Festival, tra teatro, danza e musica, del teatro Marconi, le mille sfumature di Villa Ada Incontra il mondo, teatro e danza al Festival di Ostia antica... Fiesta per gli appassionati di musica latino americana.
Grande attesa, poi,  per il Festival de La Notte della Taranta  che dal 2 al 23 agosto invaderà  i  centri storici del Salento e per il concertone di Melpignano ( 25 agosto) tra rock, rap e pizzica e  danza classica. Maestro concertatore della musica Andrea Mirò e maestro coreografo Max Volpini. E a Calitri e  in altri cinque comuni dell'Alta Irpinia dal 21 al 26 agosto torna lo Sponz Fest.  Momento centrale del festival sarà la 'Notte Selvaggia' del 25 agosto, aperta da un concerto-rappresentazione dell'ideatore Vinicio Capossela. Per l'autunno, da mettere in agenda, RomaeuropaFestival, dal 19 settembre al 25 novembre  nella capitale, evento    all'insegna dell'incontro tra mondi diversi attraverso la danza, la musica, l'arte e lo spettacolo. Superando i confini europei, la trentatreesima edizione dal titolo Between Worlds porterà in scena più di 60 compagnie  provenienti da 24 nazioni, che si esibiranno in 27 luoghi della città.     Nella rubrica Viaggi tematici legati al ballo e alla musica una vasta scelta tra viaggi e residenze artistiche  per passare una estate  attiva , creativa e di conoscenza. Torna Etnie, Baia Domizia, 26° edizione , 25 agosto- 1 settembre, vacanza studio dove sono protagoniste la danza, il canto, le  percussioni e la cultura musicale del mondo, da un'idea di Nando Citarella. In Salento a Corsano, appuntamento con Danzare La terra con la compagnia Tarantarte a cura di Maristella Martella: laboratori, studi, riflessioni , ritualità dei balli popolari del sud ... E a San Vito dei Normanni , Coreutica - Residenza artistica sulle musiche e le danze del Mediterraneo- 6 - 11 agosto , alla sua quarta edizione, arte e territorio,    direzione Artistica   a cura della World Music Academy e della Scuola di Pizzica di San Vito, in condivisione da quest'anno con la Fabbrica dei Gesti.
A Cuba appuntamento con la decima edizione  del Festival Internazionale di Rumba (progetto Timbalaye), dal 17 al 31 agosto , per celebrare  l’iscrizione della Rumba nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’ Umanità. Dall’Havana a Pinar del Rio, fino  a Santiago   musica, danza, stage , spettacoli , incontri culturali.  Viaggio  in India a passo di danza, da 15 al 30 agosto 2018, un tour organizzato da Maya Devi per Maharani Arts of India con la collaborazione di George Jacob e Anurekha Ghosh, e vacanza solidale in Mozambico con danze locali. E pensando già a ottobre La crociera della Pizzica ..oltre le colonne d'Ercole con MSC Preziosa : corsi, spettacoli, esibizioni a ritmo di pizzica. Partenza 26  ottobre.E sempre tra mare e pizzica, novità Costa Crociere per l'estate 2019 , giugno, La Crociera della Taranta, la Notte dellaTaranta sale a bordo... Per Musica e Parole,il concerto di Stefano D'orazio, il compleanno di EDdoardo Vianello, 80 anni, festeggiato in Campidoglio, l'evento Caro..Swing dedicato a Carosone. Tante news su stage, eventi e spettacoli e la ricca sezione Video, curata da Elio Ippolito, sempre con nuovi filmati. Iniziative: ricordiamo   gli appuntamenti  su richiesta di ballareviaggiando Academy, lezioni di danze popolari italiane per turisti italiani e stranieri di passaggio nella capitale, e congressisti con la docente, danzatrice e ricercatrice   Francesca Trenta.   Incontri    in locali romani con stage più aperitivo. Per informazioni  e richieste scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ------------------------------- BallareViaggiando è su facebook (Pagina) e su Twitter. Sul gruppo Ballare Viaggiando FB è possibile condividere eventi di danza e musica.   I SERVIZI OFFERTI DA BALLAREVIAGGIANDO.IT  ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )   ° Si realizzano videoclip e promo  a prezzi competitivi (concerti, spettacoli, saggi fine anno eccetera)   °Si realizzano lavori grafici, locandine, folder ecc   °Servizio Ufficio Stampa, Servizio Newsletter promozione eventi   ° Inserzioni banner per raggiungere un target interessato al tema della danza e del viaggio

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A CUTROFIANO, TORNA LI UCCI FESTIVAL. ARTE, MUSICA E DANZA....

A Cutrofiano, provincia di Lecce, torna dal 10 al 16 settembre la 7^edizione del “ Li Ucci Festival”, evento promosso dall’Ass.ne Cult. Sud Ethnic in collaborazione con il Comune di Cutrofiano ed una serie di partner pubblici e privati che patrocinano l’iniziativa. Nasce da un’idea di Antonio Melegari (direttore artistico), che coinvolgendo l’intero gruppo dell’ass.ne cult. Sud Ethnic, vuole ricordare i cantori de " Li Ucci", lo storico gruppo salentino di Cutrofiano, ma anche tutti i cantori e musicisti che hanno fatto si che questa magica tradizione continuasse. Oggi il festival, sotto il segno della tradizione, innovazione e sperimentazione,  è un contenitore a 360 gradi che raccoglie musica, danza, arte, gastronomia, invitando alla scoperta e conoscenza del territorio, occasione imperdibile per tutti, residenti e turisti. (Ballareviaggiando.it web partner)

 

 


Territorio, arte, musica, danza, tradizione, innovazione e sperimentazione. Dal 10 al 16 settembre a CUTROFIANO (LE) ritorna con la sua 7^ Edizione “Li Ucci Festival”: festival di musica popolare e  contenitore di eventi a 360°, nato da un’idea di Antonio Melegari (direttore artistico) ma non solo, tutti i membri dell’ass.ne cult. Sud Ethnic si sono adoperati per giungere a questo fantastico risultato. L'evento negli anni ha assunto dimensioni sempre più importanti  e  da   “una piccola finestra sulla musica è stata trasformata in una porta spalancata su tante realtà artistiche, dalla musica alla fotografia, dalla pittura alla gastronomia, dalla danza alla poesia”. Un evento radicato  nel territorio di Cutrofiano che dà  vita  a numerose iniziative  che interessano diversi luoghi del paese per renderlo vivo ed accogliente, per gli artisti, per i cittadini stessi e per i turisti.  Con Li Ucci Festival si dà  infatti spazio anche alla scoperta del territorio con il Bike Tour organizzato il primo giorno (domenica 10 settembre mattina) in collaborazione con la locale Pro Loco e il Comitato Idee per lo sviluppo del territorio con soste durante il percorso per “Assaggiucci” all’interno di masserie e luoghi che producono prodotti a Km0.

Il Festival, che ogni anno riunisce nomi importanti della tradizione musicale salntina,  è nato per ricordare   i cantori de " Li Ucci", lo storico gruppo di Cutrofiano custode degli "stornelli", dei canti d'amore e di lavoro, spesso improvvisati al ritmo del tamburello, ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino. E a Cutrofiano è nato il cantore contadino Uccio Aloisi, uno degli Ucci. Il programma 2017 del Festival è pronto,  e si presenta molto ricco come nelle passate edizioni, con protagonisti importanti tra studiosi, musicisti e danzatori .

Domenica 10 settembre, dopo il Bike tour del mattino, alla sera verrà presentato un importante lavoro editoriale di ricerca e poi spazio alla musica che parte dalla tradizione fino ad arrivare all’innovazione in Villa Santa Barbara.  Lunedì 11 settembre, spazio   alle Arti Visive, con l’ inaugurazione de “Li Ucci Tra Musica e Colore” dove artisti e pittori hanno donato la loro arte realizzando sui Piatti di Terracotta grezzi vere e proprie opere di qualità. Il tema della sezione Arti Visive è “I colori della terra” e se nel 2016 il colore scelto era il Rosso Salentino, in questa settima edizione   sarà protagonista  il Verde Salentino. Una collezione di circa 400 opere in terracotta pronte ad essere esposte nella settimana de Li Ucci Festival all’interno dell’ex mercato coperto, diventato poi Laboratorio Urbano “Sottomondo” (Ex Mercato Coperto).

Martedì 12 settembre invece sarà la volta dell’Estemporanea di Pittura di Comunità: tutti gli artisti o visitatori che amano dipingere o disegnare potranno avvicinarsi e prendere il pennello e cimentarsi su una tela di 3 metri di lunghezza per 2 metri di altezza. L’obiettivo è quello di realizzare un’unica opera a più mani. La serata continuerà con una Ronda Spontanea per ripercorrere e riprendere quelle che erano le serate tra amici, e quindi dove non c’era il palco ma un cerchio dove tutti suonavano o ascoltavano, e all’interno si ballava e magari si sorseggiava un po’ di vino rosso. Mercoledì 13 settembre è la volta della lingua grika, una serata dedicata al griko e alle sue “creature”, una riflessione sul griko, con uno spettacolo musicale che omaggia interamente questa fantastica lingua. Il tutto si svolgerà nell’atrio del Palazzo Ducale.

 

Giovedì 14 settembre ritorna “La Chiazza Ca Sona e Ca Vive” in Piazza Cavallotti : il centro storico prenderà vita   grazie ad un concerto di musica popolare salentina il quale sarà preceduto dal Vincitore del Premio Nazionale  Uccifolkontest 2017, concorso che ha chiuso le iscrizioni lo scorso 21 giugno. Venerdì 15 settembre Li Ucci Festival si sposta all’interno della Masseria L’Astore, dove è  presente un Frantoio Ipogeo del 600. Dalle ore 20:00 alle ore 22:00 sarà possibile visitare il Frantoio e sarà messa a disposizione ai presenti una guida che illustrerà la struttura e la sua storia. Alle ore 22:00 spazio alla cultura, alla riflessione e alla musica nello stesso tempo. Alle ore 23:00 e fino a tarda serata con la Pizzica Pizzica si concluderà la serata accompagnata da buon vino e prodotti enogastronomici ma soprattutto preparerà il pubblico alla serata conclusiva del festival. Sabato 16 settembre il “Concerto-Evento alla Rimesa”  con Li Ucci Orkestra, una band  allargata di oltre 20   musicisti  nata nel 2013,  uniti dalla voglia  di costruire in note e in musica gli insegnamenti e la tradizione lasciata dai cantori salentini , e che ospiterà le voci più rappresentative del territorio. Saranno eseguiti i brani più importanti della musica salentina, ma soprattutto sarà possibile ascoltare quelli che spesso non si ascoltano sui palchi. Il Concerto-Evento  sarà aperto dal gruppo Vincitore del Premio Folk & World Nazionale.

 

Cutrofiano,  30 chilometri da Lecce, fa parte della Grecia salentina.  Il centro è noto per la lavorazione artigianale di ceramiche e terrecotte, una tradizione che risale al Medioevo. Da visitare il palazzo Filomarini noto anche come Palazzo della Principessa, edificato su un preesistente castello, il Museo della Ceramica che ripercorre l’arte della cottura dell’argilla dai fossili fino ai variopinti fischietti. Ad un chilometro dall’abitato sorge la cripta di San Giovanni Battista interamente scavata nella roccia dove è  possibile ammirare  la chiesetta rupestre, una piccola necropoli medievale e un frantoio ipogeo.

 

IL PROGRAMMA


DOMENICA 10 SETTEMBRE
TERRITORIO, CULTURA E MUSICA

ore 8:30 BIKE - TOUR con partenza da Piazza Municipio
In collaborazione con Pro-Loco di Cutrofiano, Comitato Idee Sviluppo
del Territorio, Confesercenti Lecce, Biosteria Piccapane

ore 20:00 IL LIBRO - Villa Santa Barbara
Presentazione del Libro “Odino nelle Terre del Rimorso” di Vincenzo Santoro.

Il viaggio di Eugenio Barba e l’Odin Teatret tra il Salento e la Sardegna (1973-1975)

ore 21:00 LA FAMIGLIA GIOVANNI AVANTAGGIATO - Villa Santa Barbara
La Tradizione Musicale Grika-Salentina

ore 22:00 ZIMBA CA TE PASSA - Villa Santa Barbara
Tra Tradizione e Innovazione l’eredità musicale di Pino Zimba

LUNEDI’ 11 SETTEMBRE
L’ ARTE E I COLORI

ore 20:00 INAUGURAZIONE MOSTRE ARTISTICHE “LI UCCI TRA MUSICA e COLORE”
Laboratorio Urbano Sottomondo (Ex Mercato Coperto)

MARTEDI’ 12 SETTEMBRE
IL SENSO DI COMUNITA’ E DI FESTA

ore 20:00 ESTEMPORANEA DI COMUNITA’
Laboratorio Urbano Sottomondo (Ex Mercato Coperto)

ore 21:00 “LU NONNU ME CANTAVA” in collaborazione con Officine Culturali
Laboratorio Urbano Sottomondo (Ex Mercato Coperto)
a seguire Ronda Spontanea di Suonatori e Danzatori

MERCOLEDI’ 13 SETTEMBRE
LA LINGUA GRIKA

ore 21:00 ‘NAN VRADI O JANNI con Rocco De Santis e Co.
Atrio Palazzo Ducale

GIOVEDI’ 14 SETTEMBRE
LA CHIAZZA CA SONA E CA VIVE

ore 21:00 LUIGI PALUMBO & AQUARATA - Piazza Cavallotti
da Corato (BA) i vincitori del Premio Speciale Nazionale Uccifolkontest

ore 22:00 ANTONIO CASTRIGNANO’ ACOUSTIC LIVE SHOW -Piazza Cavallotti
La Tradizione Salentina in canti e storie popolari

Durante la serata sapori e prodotti a km 0 in collaborazione con “La Terra di Puglia”


VENERDI’ 15 SETTEMBRE
CULTURA NELLA RURALITA’

dalle ore 20:00 – alle ore 22:00 FRANTOIO APERTO - Masseria L’ Astore
Possibilità di visitare il Frantoio Ipogeo del ‘600

ore 22:00 NANDU POPU (Sud Sound System) Unplegged Live show - Masseria L’ Astore
Salento Fuoco e Fumo diventa un monologo interpretato dall’autore (Nandu Popu) per trattare tematiche importanti come salute pubblica, ambiente, natura, enogastronomia e mountain-biking. Lo spettacolo prevede l’esecuzione di brani estratti dalla playlist del libro.

ore 23:30 MUSICA POPOLARE CON I CARDISANTI - Masseria L’ Astore

Durante la serata sapori e prodotti a km 0 in collaborazione con “La Terra di Puglia”

SABATO 16 SETTEMBRE
CONCERTO - EVENTO “ALLA RIMESA”

dalle ore 21:00 in Piazza Municipio
P40 (menestrello e cantattore salentino)
MENAMENAMO’ (da Spongano - Omaggio a Pippina Guida)
MI LINDA DAMA (da Padova vincitori del Premio Nazionale Folk&World Nuove Generazioni)
LI UCCI ORKESTRA che accompagneranno le voci di:Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Mino Giagnotti, Carla Petrachi, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Antonio Melegari, Francesco De Donatis, Luigi Marra, Andrea Stefanizzi, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Gigi Marra, Giovanni Palma, Mariangela Ingrosso, Gino Nuzzo, Domenico Riso, Lina Bandello, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo, ecc....
e con i danzatori Andrea Caracuta, Romolo Crudo, Claudio Longo, Sara Albano, Laura Boccadamo, Veronica Calati, Cristina Frassanito.

 

Informazioni per LI UCCI FESTIVAL

3776954833

www.liuccifestival.it

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http://www.ballareviaggiando.it/home/2156-a-cutrofiano-li-ucci-festival-numero-7.html

Ballareviaggiando.it web partner  Li UCCI Festival

 

Organizzazione Li Ucci Festival:

Ass.ne Cult. Sud Ethnic in collaborazione con il Comune di Cutrofiano

 

 

 

 

 
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