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MARISTELLA MARTELLA A ROMA, PUGLIASHOWCASE, CON “PREMESSE A KORE”

  Arriva la danza mediterranea,  la poesia, la ricerca del legame con le danze di tradizione popolare, il mistero della trance, gli interrogativi sul femminile. Nell ’ambito  dello    Puglia Showcase, una vetrina della danza moderna e contemporanea   in svolgimento a Roma   dal 26 al 30 settembre al Teatro di Villa Torlonia e al Teatro Palladium, il 27 settembre alle 21,00 presso il Teatro Torlonia, va in scena   Maristella Martella,danzatrice, coreografa e direttrice della compagnia  Tarantarte, Nuova Danza Popolare,  con lo spettacolo“Premesse a Kore” ,  ispirato al saggio-diario di Christa Wolf. In scena  cinque   donne   provano ad indagare il femminile,  cogliendone i segni disseminati nella storia e nella ritualità delle danze tradizionali. È una ricerca aperta che dal sud Italia si espande alla Grecia e al Mediterraneo seguendo  un filo rosso che lega il presente della danza popolare alle sue origini più antiche: è il legame con il luogo in cui affondano le sue radici. “È il nastro rosso avvolto attorno alle braccia delle danzatrici sulla scena che, ieratiche e seduttive, conducono lo spettatore alla sua iniziazione. Quello che si consuma sulla scena è infatti un drama mystikon, il dramma iniziatico al mistero della trance, che spesso è il cuore occulto e pulsante delle danze di tradizione popolare. Kore, la “fanciulla indicibile” del mito, è il nume ispiratore di questo lavoro che scava nel mito e nel rito delle danze popolari del Mediterraneo”. Maristella Martella è un'artista a tutto tondo che   da un lato cavalca l’onda della sperimentazione  e del nuovo,  e dall’altro è ambasciatrice del ritmo del Salento.Lo spettacolo romano   è una delle tappe  di un tour europeo della compagnia Tarantarte che toccherà    Parigi ,Roma e Lussemburgo.   Pugliashowcase , un progetto della Regione Puglia – Assessorato all’Industria Turistica e Culturale, ideato e realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese, propone   12 spettacoli di teatro e danza contemporanea in quattro giorni interamente dedicati alla Puglia con uno sguardo al panorama nazionale ed internazionale.  Accanto agli spettacoli un Forum sullo stato spettacolo dal vivo nella sede e in collaborazione con l’Istituto della Enciclopedia Italiana. Momento di riflessione dal titolo “Ieri, oggi e domani”, organizzato in collaborazione con ARTI  (Associazione delle Reti Teatrali Italiane), un focus sul passato, presente e futuro dello spettacolo dal vivo in Italia in cui rappresentanti di tutti i comparti del settore saranno coinvolti in un’analisi dell’ultimo triennio  .Il quadro giuridico e istituzionale di riferimento, la sostenibilità del settore e la gestione delle economie nel sistema dello spettacolo dal vivo, il riconoscimento e la formazione delle figure professionali, il ruolo dello spettatore, i processi di internazionalizzazione e le politiche di scambio con il resto d’Europa e del mondo saranno alcuni degli argomenti toccati in una tavola rotonda moderata da Giulio Baffi (Repubblica). Ad aprire la conversazione, una riflessione di Nicola Schingaro, sociologo della cultura e urban planner dell’Università di Bari, sulla funzione sociale del teatro, strumento per sostenere giustizia e cambiamento sociale soprattutto nelle periferie. “Un’importante occasione – le parole dell l’Assessore alla Cultura della Regione Puglia, Loredana Capone - per far conoscere non solo la nuova produzione teatrale del nostro territorio, ma viverla nel contesto di una piattaforma di discussione sul passato, presente e futuro del teatro italiano, La Puglia fa sistema e si confronta con operatori nazionali e internazionali in accordo con prestigiose istituzioni il Teatro nazionale Argentina e l’Università Roma tre, per comprendere lo stato dell’arte e la condizione attuale in cui vive il settore teatrale e in particolare i circuiti”. video spettacolo Tarantarte https://vimeo.com/251630767   Roma  - Teatro di Villa Torlonia - ore 21.00 Compagnia Tarantarte PREMESSE A KORE di Maristella Martella con Maristella Martella, Laura de Ronzo, Alessandra Ardito, Silvia de Ronzo, Manuela Rorro Coreografia di MARISTELLA MARTELLA Per informazioni su tutto il programma www.pugliashowcase.it

DANZE POPOLARI LUCANE A REGGIO EMILIA CON TARANTELLA LUCANA

    “La cultura passa anche attraverso la tradionze popolare ed il ballo ne è parte fondamentale” E’ il principio guida dell’Associazione Tarantella Lucana di Donato Vena che propone uno stage di danze popolari lucane, in particolare della provincia di Matera, a Reggio Emilia sabato 29 settembre  dalle ore 14:00 in poi. La Compagnia di danza popolare "Tarantella Lucana" nasce nel 1995 a Reggio Emilia, per opera del lucano Donato Vena (attualmente presidente e coreografo) , che ha esportato la tradizione popolare della Basilicata a Reggio Emilia, con lo scopo di promuovere la conoscenza della tradizione popolare con canti, danze e musiche del passato. Il folklore messo in scena negli spettacoli, quindi, è prevalentemente lucano anche se non mancano danze emiliane. Tra le danze emiliane troviamo il carnevalesco "ballo dei gobbi", il movimentato "ballo dei montanari", la “giga", la “galoppa”; tra le lucane la frenetica "Tarantella" , la coreografica "quadriglia", il curioso "ballo del treppiedi", la scenografica "mietitura".Ma la danza più suggestiva è sicuramente la "Tarantolata" in cui una ragazza, morsa dalla tarantola, viene fatta ballare a suon di tamburello per annientare il potente veleno; a guarigione avvenuta la scena si conclude con la frenetica "pizzicapizzica".Il gruppo ha partecipato a numerosi festival del folclore sia nazionali che internazionali. In occasione della nomina di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, nei prossimi mesi l’ associaizione è disponibile ad organizzare stage di danza lucana e materana presso le organizzazioni interessate a farlo.   In occasione dello stage di fine settembre saranno illustrati le cinque danze lucane  ovvero  La Quadriglia , U ball del treppiedi, Tarantella di Pisticci, Tarantolata e Pizzica, Tarantella del Pollino. A seguire (ore 21,00) spettacolo La Notte delle Farfalle con il coinvolgimento degli  stagisti . Per informazioni Donato Vena (Associazione "Tarantella Lucana" - 328/4324254).  

ANTEPRIMA 2019, GALA LES ETOILES DI DANIELE CIPRIANI

Il 2019 si aprirà con il Gala internazionale di danza a cura di Daniele Cipriani che attinge dal firmamento della danza per portare in scena le sue étoile più brillanti sul palco dell'Auditorium di Roma :le date sono dom 20 gen 2019 | 18:00 | Sala Santa Cecilia e lun 21 gen 2019 | 21:00 | Sala Santa Cecilia. il cast di Les Étoiles è formato dai più grandi nomi del balletto classico, ballerini dalle personalità splendenti e dalla tecnica sfavillante, in un ricco programma di brillanti virtuosismi e momenti di struggente lirismo: amatissimi brani tratti dal repertorio classico, accanto a lavori recenti, firmati dai coreografi attualmente più in vista. Les Étoiles, la cui prima edizione risale al 2015, è una formula ben rodata ed acclamata dal grande pubblico, l’appuntamento di danza più atteso della capitale e di altre città italiane, un gala cult che ha incantato il pubblico di prestigiosi teatri, dall’Auditorium Parco della Musica all’Auditorium Conciliazione di Roma, dalla Fenice di Venezia al Lirico di Cagliari. I nomi in cartellone ed il programma richiamano un ampio ed eterogeneo pubblico di tutte le età, tra cui molti turisti.  Oltre 5.000 gli spettatori della Sala Santa Cecilia, (gennaio 2018), vastissima la copertura mediatica, con presentazioni, interviste e recensioni, sulle reti nazionali e regionali dei TG e dei GR RAI, sulle pagine dei maggiori quotidiani, sulle copertine dei settimanali. Simpatica consuetudine di Les Étoiles, è quella dell’ étoile a sorpresa’, che crea suspense tra i ballettofili mentre un’altra, che piacerà ai romantici, è quella di ospitare coppie di primi ballerini che sono anche coppie nella vita. L’intesa tra di loro è palpabile in scena e va a rendere ancora più intensa l’alchimia tra i protagonisti. Hanno varcato il palcoscenico di Les Étoiles stelle come Svetlana Zakharova, Marianela Nuñez, Ivan Vasiliev, Vladimir Shklyarov, Daniil Simkin, Tiler Peck: artisti provenienti da compagnie come il Bolshoi di Mosca, il Mariinsky di San Pietroburgo, lo Hamburg Ballet, il Royal Ballet di Londral’Opéra di Parigi o il New York City Ballet. Tra i leitmotif di Les Étoiles c’è dunque la sua internazionalità, non solo le diverse nazionalità dei ballerini e dei teatri di provenienza, ma anche quelle dei compositori e dei coreografi. Questo sottolinea il messaggio di unione in cui la danza si presenta quale modello di una società e di un mondo ideali. Les Étoiles diventa ‘Le Nazioni Unite della Danza’: in quest’epoca in cui riaffiorano pericolosi nazionalismi, fanatismi, xenofobie, contrapposizioni politiche e religiose, il gala Les Étoiles è un inno all’armonia tra i popoli del nostro pianeta. dom 20 gen 2019 | 18:00 | Sala Santa Cecilia lun 21 gen 2019 | 21:00 | Sala Santa Cecilia
Auditorium Parco della Musica
Via Pietro de Coubertin, 30, 00196 Roma RM

https://www.auditorium.com/evento/les_etoiles-19178.html

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I mondi colorati dello spettacolo "Ballare Viaggiando: da Oriente a Occidente"

Un insieme di mondi colorati e  di ritmi, il femminile sotto  più cieli in un lungo viaggio con musica dal vivo  che ha toccato India, Argentina  e il nostro sud. Filo rosso il battito a terra: dal piede della danzatrice kathak allo zapateo dei gaucios sino al passo della tamurriata e della tarantella....Questa l'anima dello spettacolo  "Ballare Viaggiando:  da Oriente a Occidente”, andato in scena a Danzainfiera 2016, Firenze,  in collaborazione con la nostra testata e con l'associazione Il Flauto Magico di Francesca Trenta, docente Ials, danzatrice e coreografa, che ha curato il progetto artistico. Una esperienza viva dove alcuni artisti, dal background diverso,  hanno mostrato la loro voglia di sperimentare e di incontrarsi uniti dalla danza. Protagonisti Rosella Fanelli, con la sua danza Kathak;  Milva Morelli con   Mirko Bonelli   e Antonio Castiglia, con il tango e la chacarera, e  Francesca Trenta e il suo Ensamble di danzatori   "I Passi della Tradizione"

di Ester Ippolito

 

 

 

"Uscii sul mio carro  ai primi albori del giorno , e ...proseguii il mio viaggio attraverso  i deserti del mondo. Lasciai la mia traccia  su molte stelle e pianeti...a lungo durerà il mio viaggio ..lunga è la via da percorrere, il viandante deve bussare a molte porte straniere...”

 

“Ballare Viaggiando...da Oriente a Occidente”. Un  lungo viaggio  tra atmosfere diverse e diversi ritmi, poesia  e sentimento, momenti devozionali al femminile,  incontro fatale tra uomo e donna, corteggiamento dolce e romantico, gioco ritmico delle coppie dove vincenti sono  l’energia e la passione.  Il femminile  sotto vari cieli.  Questo è stato, ma anche  molto di più, lo spettacolo teatrale  “ Ballare Viaggiando:  da Oriente a Occidente”, svoltosi a Dif 2016, a Firenze (26 febbraio), con il supporto della professionale presentazione di Stefano Baragli, realizzato  in collaborazione con la nostra testata ballareviaggiando.it e con l'associazione Il Flauto Magico di Francesca Trenta, docente IALS,  danzatrice e coreografa,  che ha curato il progetto artistico, ha reso possibile il colloquio tra i vari artisti, ha  cucito e plasmato  la performance che  ha offerto  più quadri, più atmosfere, letture,  passaggi armonici da un paese all’altro e  da uno stile all’altro sottolineando  il fatto   “che anche provenendo   da terre distanti, la danza rende simili tanto da poter entrare ed uscire dalla stessa porta e continuare l'una il viaggio dell'altra”.

“Il mezzo su cui hanno viaggiato melodie e canti nelle varie lingue, abiti e colori che identificano paesi diversi ed apparentemente lontani- spiega Francesca Trenta- è stato  il battito a terra: dal piede della danzatrice kathak allo zapateo dei gauchos sino al passo della tammurriata e della tarantella in cui i colpi a terra, come quelli sulla tammorra, sono " semplici" esattamente come il cuore dà il ritmo alla vita”.

Dall'India all'Argentina ...

Il  viaggio di  Ballare Viaggiando  nasce dalla lontana India, con i suoni  e la poesia della danza Kathak di Rosella Fanelli e del suo gruppo Kathak Italia  (Shirly Cossettini e Sana Afandiyeva ) con  l'opera “Racconti del corpo e dell'anima”, tra preghiere devozionali, letture, calpestii e  tintinnii, movenze eleganti, mostrando come il  danzatore Kathak  sia  in continua ricerca di un equilibrio tra la potenza, il vigore del Maschile (Shiva) l’eccellenza del movimento armonico Femminile (Shakti) e il sentimento emotivo del Cuore...

Ma il viaggio prosegue   e si  deve bussare ad altre porte, ed ecco che si sbarca in Argentina, terra di immigrazione, un ponte verso il Mediterraneo, illuminato  dal Tango Orientale di Milva Morelli   e Romina Ciafrei, dove  la  tradizione ritmica dell'Oriente  e la malinconia del suono del bandoneon si fondono e dialogano raccontando sinuosità ed eleganza.

 

Basta poco ....e si insinuano  le note del tango  Canyengue, fra i progenitori del tango,   malfamato, popolaresco:   protagonista  una donna  che, trascinata dall’uomo, danza con atteggiamento grottesco e provocatorio... come è stato  rappresentato dalla coppia Milva Morelli e Mirko Bonelli.

 

Cambio di coppie  e arriva il tango nuevo, intenso e passionale, accompagnato dal suono vibrante della fisarmonica, e portato in scena da Antonio Castiglia, associazione Zappa di Prato, e Anna Candeliere... e si accende l'atmosfera della milonga che segna l’incontro uomo donna, e dell'abrazo.

 

Dalla Chacarera alle danze del nostro sud

Sempre in terra argentina, è  la  Chacarera, danza popolare argentina fra le più note, ad aprire  la porta  verso l ' occidente sempre  grazie a  Milva & Mirko tra giri, avvicinamenti delle coppie e allontanamenti. “Un uomo e una donna si incontrano con gioia e divertimento. L'uomo è forte nello zapateo, la donna elegante nello zarandeo”. Il gioco si fa malizioso e traspare  l'intesa  fra i danzatori che si muovono a braccia protese l'uno verso l'altro senza toccarsi, come  in alcuni stili di danza tradizionale del meridione italiano, ultima tappa del viaggio....alla ricerca del battito del Sud del mondo.

Dal Lazio alla Calabria, passando per la Campania, Basilicata e Puglia, tra  canti e stornelli, balllarella, tammurriata ,tarantella  e pizzica,  danze  riproposte sul palco così come la tradizione  ce le ha consegnate in  armonia con la  musica dal vivo di MeRitmiRì Meridione Ritmi e Riti con Gian Franco Santucci  (tammorra e voce), Fabio Menditto  (mandolino bouzouki), Doriano Prati  (fisarmonica), Giorgio Pinai (zampogna),Simone Del Vecchio (darbouka), e  l’energia e l’allegria del gruppo di danzatori di Francesca Trenta “I passi della Tradizione"  (Martina Fiorucci, Lavinia Ottolini,   Sivia D'Afflisio, Silvia Cesaroni, Francesca Cugini, Cristina Iannuzzi, Alessia Mattacchioni, Anna Candeliere, Rita Ricciardi, Elisabetta Corato, Simona Danieli , Stefano Campagna, Carlo Pisanò, Gabriele Di Vita, Marco Schifani). Un repertorio vasto dei ritmi del nostro sud, tra danze in coppia e rota, viddhanedda, ballarella,  pizzica di San Vito al maschile, tarantella Cilentana,  tamurriata ... E  in uno degli ultimi quadri, al ritmo della tamorra,  tutti i danzatori  si incontrano e si mescolano sul palco, ognuno seguendo la propria danza  contemplando l’altro, in un crescendo di energia e di coinvolgimento di tutto il pubblico.

“Battere a terra il piede è come scavare la radice per un albero forte che può dare solo frutti meravigliosi”

Un insieme di mondi che  Francesca Trenta ha saputo offrire al pubblico  in modo così  colorato e significativo al tempo stesso.   "Nel ringraziare Ballare Viaggiando e  Dif che hanno voluto rinnovare la collaborazione per l'evento speciale 'Ballare Viaggiando: dall'oriente all'occidente' - ci dice-  vorrei soffernarmi  sulle  motivazioni che mi hanno spinta anche quest'anno ad essere presente a DIF. La danza tradizionale italiana è spesso vista come folklore, ma  proprio perchè parla della cultura italiana deve avere un posto in prima linea vicino alle danze che parlano della cultura dei popoli stranieri, a di là dell'aspetto estetico (costume), coreografia o stemma del gruppo folk. A DIF, come in molti altri eventi promozionali della danza, sono presenti concorsi, stage, spettacoli sulle danze orientali, su quelle spagnole, sulla salsa.. danze latino americane, sul tango..ma come sempre la tarantella resta ' una tarantella'...qualcosa che non ha spazio culturale e che,  poichè è nostra, come tante cose nostre non viene valorizzata. Non voglio trasformarla in una danza ..in un balletto..o in una coreografia, ma vorrei che anche il danzatore più colto ed esperto si rendesse conto che esiste un modo in cui il corpo può esprimersi, che riconnette direttamente all'inizio della nostra vita... e questo modo è la danza tradizionale. Battere a terra il piede è come scavare la radice per un albero forte che può dare solo frutti meravigliosi. In questa prospettiva ho svolto i laboratori per i bambini e per gli adulti all’interno della fiera,  ed accettato la grande fatica nel pensare uno spettacolo come  questo".

"Credo - e conclude - che i nostri figli abbiano bisogno di punti di riferimento importanti, e che fra questi uno importante sia "la partenza": sapere da dove veniamo..la danza, il dialetto, i colori degli abiti, le movenze delle mani, gli strumenti semplici di pelle, canna, legno, ..tutto ricorda da dove veniamo, e se osserviamo bene siamo tutti uguali in questa partenza...non possiamo ignorarlo. L’arrivo è la società di oggi, multietnica, in cui vivremo meglio, anche rispettandoci nella diversità se entriamo in contatto con le nostre radici."

Verso uno spettacolo “ transculturale “

"Ballare Viaggiando: da Oriente  a Occidente" può anche essere un primo passo per un percorso di danza e di studio ancora più complesso e vasto. “Uno spettacolo  che ha del potenziale soprattutto per l’energia che smuove- sono le parole dell'artista  Rosella Fanelli, che prosegue: “Il contesto della fiera Dif  mi è sembrata una grande opportunità  per riunire degli artisti con la voglia di sperimentare. Certo, il tempo  impegnato nella realizzazione dello show è stato troppo poco  per raggiungere il cosiddetto “ rasa”, vale a dire il succo estetico dell’estasi che si ottiene facendo e/o gustando un’opera d’arte ....rimane quindi il desiderio di   conoscerci meglio.  A me piacerebbe fare dei laboratori con Francesca e sapere di più sulla danza e musica popolare, trovare  delle attinenze e / o divergenze con la tradizione classica  delle antiche cività come l’India. Degli  artisti del tango  mi hanno colpito i movimenti sinuosi  ed aggraziati del tango arabo  mentre mi è entrata  dentro  la sonorità della chacarera, e me la sono portata dietro  per alcuni giorni .. magari ha rappresentato la semplice schermaglia amorosa tra uomo e donna   che invita alla gioia di vivere al di là di concetti troppo mentali.   Per costruire uno spettacolo transculturale , per usare un termine alla Eugenio Barba,  dovremmo  continuare a incontrarci, fare dei laboratori incrociati dei vari stili  con musica live e continuare a creare". 

Più artisti e più mondi

“E’ stato molto bello partecipare allo spettacolo  e portare al pubblico  una parte della cultura che  fa parte del nostro bagaglio- affermano Mirko & Milva. “  E' stata una  esperienza emozionante perché siamo riusciti a creare un connubio pluridisciplinare grazie all'intervento di diversi professionisti dei vari settori e i loro allievi.  E ci  ha affascinato l'organizzazione del teatro adatto alla danza e la  professionalità in generale che abbiamo respirato”.   “Uno spettacolo ricco di colori  da  tutti i punti di vista - è il commento di Stefano Campagna, uno degli elementi dell’ensamble I Passi della Tradizione - che ha portato in scena  la vera e propria unione fra i popoli. Una rappresentazione unica nel suo genere delle diverse culture, danze e musiche di popoli fra di loro distanti ma allo stesso tempo vicini e collegati fra di loro grazie alla forza della danza..che quasi magicamente segue un filo logico e mette in luce tutti i collegamenti e le similitudini che esistono fra di loro”. " Ho partecipato per la prima volta a Dif e allo spettacolo Ballare Viaggiando- afferma Anna  Candeliere, un altro elemento dell'ensamble I Passi della Tradizione con incursione nel tango. "Una bella esperienza ricca di energia, rafforzata dalla musica dal vivo, che non si riscontra nelle altre rassegne della fiera, e che è trascinante  e sulla quale prendono vita i piedi come attratti da una calamita. Una sensazione molto bella. In questa occasione Francesca, che canta, balla e suona - e si può dire che " se la canta, se la suona e se la balla"-  è uscita dai suoi canoni di danza popolare,   ci  ha contagiato tutti con la sua forza gettandoci in un  oceano ,noi  pesciolini  in mezzo a pesci grandi. La preparazione  non è stata facile, ognuno con i propri impegni, ma poi magicamente  tutto ha preso forma, ogni danza si è collegata con l'altra , dando vita a qualcosa di vivo".

www.ballareviaggiando.it

www.danzainfiera.it

 

FOTO BALLAREVIAGGIANDO.IT

I protagonisti

I danzatori- Ensamble "I passi della Tradizione " di Francesca Trenta (Martina Fiorucci, Lavinia Ottolini, Alessandra Pansera, Sivia D'Afflisio, Silvia Cesaroni, Francesca Cugini, Cristina Iannuzzi, Alessia Mattacchioni, Anna Candeliere, Stefano Campagna, Carlo Pisanò, Gabriele De Vita, Marco Schifani)

I musicistiGian Franco Santucci  (Tammorra e voce), Fabio Menditto  (bouzouki), Doriano Prati  (fisarmonica), Giorgio Pinai (ciaramelle), Simone Vecchio

Francesca Trenta - Danzatrice, coreografa e ricercatrice, musicista e cantante,docente Ials , è impegnata nella diffusione e riproposta delle tradizioni popolari italiane coreutiche e musicali. Fra le sue collaborazioni Taranta Power di  Eugenio Bennato, Nando Citarella e Ambrogio Sparagna (coreografa e coordinatrice danze dello spettacolo "Ballo! le danze popolari italiane" 2013/2014, 2015, Auditorium Parco della Musica di Roma), conduce numerosi progetti didattici: stage, laboratori, corsi sulla danza e musica popolare per l'Associazione "Il Flauto Magico" (Lazio e Campania) nel progetto"I Passi della tradizione".

Rosella Fanelli - Definita dalla critica internazionale "un'anima indiana in un corpo italiano", ha vissuto molto in India. Danzatrice professionista di danza classica indiana stile KATHAK, ha  portato i suoi spettacoli in India, Italia, U.S.A., Israele, Germania, Spagna, Inghilterra, Austria.In India ha rappresentato ufficialmente la Danza Kathak in molte occasioni e ha  partecipato al primo Festival di Kathak di San Francisco (USA) nel 2006, quale unica esponente occidentale insieme ai maggiori danzatori di Kathak contemporanei. Rientrata in Itali da otto anni, è docente presso il Conservatorio di Vicenza nell’ambito del corso accademico di Musica extraeuropea ad indirizzo indologico ( corso unico in tutta Europa). Nel 2010  ha fondato  la SCUOLA KATHAK ITALIA e la FANELLI INTERNATIONAL KATHAK COMPANY.

Mirko Bonelli- Proviene da una formazione accademica ( classica, danza moderna e della danza sportiva latino americana e standard ), e ha approfondito la propria conoscenza del tango argentino tradizionale vivendolo di persona nelle Milongas porteñas di Buenos Aires.

Milva Morelli- Di origine argentina, ha iniziato  a danzare dall'età di 5 anni e ha vissuto il tango direttamente nelle Milongas.   Dopo una formazione accademica classica, si è spostata verso le danze orientali. Studia e ricerca le danze popolari argentine insieme al compagno Mirko. E' arrivata in Italia nel 2010.

Antonio Castiglia- Si avvicina al tango nel 2001 perfezionandosi con stage e seminari con i più grandi maestri del panorama internazionale del tango tra cui Ricardo Barrios y Laura Melo e molti altri. Fa parte della Compagnia di Tango A Media Luz di Verona. Per un paio di anni si dedica anche all’attività di Musicalizador nell’area Toscana. E’ residente a Prato e fa parte dell'associazione  di promozione sociale  Zappa da settembre 2015, dove conduce lezioni di tango principianti e intermedi.

 

 

 
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