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ETNIE, SI REPLICA A VENTOTENE

Dopo il successo della edizione estiva di Etnie   26° edizione , la   vacanza studio dove sono protagoniste la danza, il canto, percussioni e la cultura musicale del mondo, progetto nato da un'idea di Nando Citarella, svoltasi quest'anno a Baia Domizia alla fine di agosto, si rinnova l'appuntamento  con la sesta edizione di Etnie a Ventotene ai primi di novembre (1-4 novembre).  Quattro giorni nella splendida isola tra corsi di danza e musica e   serate etniche all’Art Cafe. Sul fronte corsi  si va dal   Canto danze e percussioni popolari italiane con Nando Citarella alla Tribal Fusion con Laura Arcudi, dalle 
Danze Greche e Balcaniche con Rita De Vito e Roberto Bagnoli alle Percussioni Multietniche con Giovanni Lo Cascio. E ancora  
Capoeira con Mestre Arahgna e Percussioni e canti afrocubane e afroportoricani con Valter Paiola.

Il pacchetto comprende 10 ore di corso,soggiorno in camera o appartamento con prima colazione inclusa, biancheria da letto no da bagno. Info e costi al numero 065782865 oppure 3284092519 http://www.etnieonline.org

A ROMA IL GRAN BALLO VIENNESE IL 27 OTTOBRE.CULTURA,TRADIZIONE E SOLIDARIETA'

  Roma  sogna con il Gran Ballo viennese. Tornano ,infatti,  il glamour e la magia senza tempo con  l’unico e inimitabile Gran Ballo Viennese di Romasabato 27 ottobre, quando i riflettori si accenderanno  nella splendida sede dell’Acquario Romano, in Piazza Manfredo Fanti, nel Rione Esquilino. Giunto alla XII edizione il Gran Gala Charity più atteso e famoso della capitale sarà presentato dalla  conduttrice Rai, Chiara Giallonardo, in video su Rai1 ogni sabato. Elvia Venosa, ideatrice e direttore artistico dell'evento, condurrà per mano in quest’avventura delle giovani splendide ragazze, d’età compresa tra i 15 e i 24 anni provenienti da tante regioni italiane: Veneto, Lazio, Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia. Le giovani protagoniste della cerimonia d'apertura saranno accompagnate in questa edizione dagli “Ufficiali Allievi dell’Accademia della Guardia di Finanza”, rappresentanti di una cavalleria sempre più ricercata tra le nuove generazioni. Per la serata le ragazze indosseranno abiti ideati per l'occasione dallo stilista Gianluca Giotta e realizzati nell’azienda pugliese: Giotta Spose. Il Gran Ballo Viennese di Roma vuole essere per tutti i giovani partecipanti e non solo un’esortazione a ritrovare nel ballo di coppia un potente mezzo di comunicazione, divertimento e socializzazione. In una realtà come quella attuale dominata dai social network, dove il contatto umano è sempre più filtrato e complesso, il ballo di coppia rappresenta un modo sano, semplice e genuino di stare insieme e divertirsi. Un po' come prendersi cura dell’ambiente che ci circonda, infatti, quest’anno abbiamo deciso di dare un tocco di green all’evento, fil rouge di questa edizione sarà proprio la tutela e la salvaguardia del nostro pianeta, come messaggio per le nuove generazioni che per l’occasione si mettono a confronto vivendo insieme questa esperienza.   La manifestazione unisce cultura, tradizione e solidarietà e, proprio grazie ai suoi obiettivi ed ai progetti sociali realizzati, ha avuto il sostegno di importanti organizzazioni quali: Unicef, FFC – Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica, Doppia Difesa, Croce Rossa Italiana, Giovani per L’Abruzzo. La XII edizione del Gran Ballo Viennese di Roma rinnova il suo impegno di sostenere  “Make-A-Wish Italia Onlus”, organizzazione non profit che realizza i desideri di bambini e ragazzi colpiti da gravi patologie, di età compresa tra i 3 e i 17 anni. Affiliata a Make-A-Wish International presente in 50 Paesi del mondo, in Italia ha esaudito dal 2004 più di 1900 desideri. Un sogno che si realizza ha il potere di migliorare la qualità della loro vita, di renderli più forti nella loro battaglia contro la malattia ed aiutarli a ritrovare  gioia e speranza. Per la XII edizione non poteva mancare l’assegnazione del prestigioso Premio Vindobona ad artisti e professionisti di fama italiana e internazionale per i meriti conseguiti durante la loro carriera: Premio Vindobona 2018 a Maurizio Colombi, per le sue indiscusse doti artistiche, come ideatore e regista di musical teatrali apprezzati dal grande pubblico e dalla stampa. Attraverso le sue numerose opere teatrali di grande successo, connubio perfetto tra storia e musica è riuscito ad entrate nel cuore delle persone: Peter Pan, We Will Rock You, Rapunzel, Vorrei la pelle nera, La Regina di Ghiaccio, Elvis An Historical Musical. Come ogni anno numerose performance seguiranno la premiazione: un’emozionante esibizione del Pluricampione del Mondo di Danze standard Mirko Gozzoli, in coppia con la bravissima Edita Daniute. Molto attesa la coreografia realizzata dai ballerini dell’Accademia Nazionale di Danza. La magia dei Balli Viennesi sarà accompagnata dall’orchestra giovanile Pueri Symphonici diretta dal Maestro Lorenzo Lupi che per la prima parte della serata scandirà l’atmosfera romantica dell’evento. Ma per chi avrà ancora voglia di ballare e scatenarsi sulla pista al termine del Gala potrà farlo al ritmo della musica di Alberto Laurenti e i suoi Rumba de Mar. Il Gran Ballo Viennese di Roma è organizzato in collaborazione con la Città di Vienna, si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata D'Austria, il Ministero delle finanze austriaco, Ministero Federale della Difesa Austriaco, Roma Capitale -Assessorato alla Crescita Culturale, la Regione Lazio e a favore di: Make-A-Wish Italia Onlus (www.makeawish.it). Un parterre d’eccezione farà da cornice ad una serata indimenticabile alla quale si potrà prendere parte contattando direttamente la Società organizzatrice, ai numeri 06 45494834 – 3453977364 o tramite l’acquisto online su www.granballoviennese.it

ROMA, COUNTDOWN PER FESTIVALDANZA-THE NEW DANCE EXPERIENCE

Arriva a Roma la prima edizione del FestivalDanza , evento che intende presentare    un nuovo modo di vivere la danza e che si svolgerà  il  20 e 21 ottobre all’ Auditorium SGM di Roma e che  vede protagonisti i ballerini e il mondo dell'arte tersicorea. Nel corso dell'evento, diviso in tre sezioni, gli artisti avranno l'occasione di poter studiare il mondo della danza a 360°, attraverso la proiezione di film, incontri con professionisti del settore e vivere l’emozione di un  vero e proprio audition-contest. I migliori di loro avranno anche l'opportunità di poter usufruire di un contratto di lavoro. Particolarmente rilevante, nel week end della settimana del Cinema di Roma, la sezione dedicata al rapporto tra cinema e ballo, il  Roma Dance Film Festival, infatti, rappresenta una kermesse unica dedicata alla danza e al suo “pas de deux” con il mondo della celluloide. Punto d'incontro per gli specialisti del settore, l'evento consentirà non solo di discutere del rapporto tra Arte, Danza e Cinema, ma anche di promuovere e dare visibilità a tutti coloro – film makers, scenografi, coreografi, ballerini – che lavorano, spesso nell'ombra, alla realizzazione di un prodotto artistico di alta qualità, “figlio” della fusione tra danza e settima arte. Per la prima volta in Italia sarà presentato il live-documentary dedicato al Re del Pop Michael Jackson “Dancing with The King” di LaVelle Smith Jr, il coreografo delle pop star internazionali tra cui Michael Jackson, Beyoncé, En Vogue, Janet Jackson e vincitore di 5 MTV Dance Video Award.A sessanta dalla nascita del Re del Pop, il coreografo oltre a presentare il documentario terrà un corso di alta formazione per professionisti certificato da EurEthics Etsia, ente certificatore europeo a garanzia della qualità dei livelli conformi al quadro europeo delle qualifiche (EQF). In programmazione al RDFF anche il documentario “Dancing With Maria” di Ivan Gergolet. Nella serata di sabato il FestivalDanza presenta anche la seconda edizione del Dance Award “Stefano Francia”, premio dedicato alla memoria del coreografo, ballerino e maestro Stefano Francia e al ricordo della sua importante opera a favore della promozione e divulgazione della danza in ogni suo ambito. La domenica, l’Auditorium SGM Conference Center di Via Portuense 741 di Roma accoglie  infine  i ballerini per  il Dance Opportunities Contest, concorso dedicato agli assoli, passo a due, coppie, piccoli gruppi e disability dance. Al FestivalDanza Contest si sfideranno i migliori ballerini di ogni disciplina suddivisi in categorie di età. Una qualificata giuria composta da insegnanti, impresari teatrali e direttori di scuole di danza, sceglieranno i più bravi, i quali avranno l'occasione di poter essere scritturati per importanti progetti professionali. Il contest è il set naturale di un nuovo talent show sulla danza: “Dance is my life”, in onda su Canale Italia. . Per partecipare a titolo gratuito basta iscriversi sul sito www.stefanofrancia.com scaricare regolamento e schede da inviare a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Il FestivalDanza si schiera a sostegno di un progetto umanitario promosso e portato avanti dal CID UNESCO. FestivalDanza,manifestazione  “globale” sul mondo della danza, è  patrocinato dalla Regione Lazio, CSAIN, Consiglio Internazionale della Danza CID UNESCO e in partenariato con l’ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo). L’Associazione “Stefano Francia –EnjoyArt” no profit, con sede a Roma - Via Gravina di Puglia 55, è stata costituita nel 2017 ( ad un anno dalla morte di Stefano Francia, maestro, coreografo e dirigente nazionale di Danza) con lo scopo di sostenere, promuovere e divulgare l’arte in tutte le sue forme. L’associazione è un luogo d’incontro, dove riscoprire l’importanza della formazione, socializzazione e solidarietà. Attraverso corsi di alta formazione,  l' obiettivo è creare figure professionalmente qualificate e preparate.  Presidente dell'associazione, e ideatore dell 'evento  FestivalDance Fabrizio Silvestri. Posti limitati all'evento, ingresso solo con accredito sul sito www.stefanofrancia.com Info +39 335 435168 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.      

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SPONZ FEST....SELVATICO E MANSUETO. IRPINIA, DAL 21 AL 26 AGOSTO

"Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale.Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo".

Vinicio Capossela

 

Preceduto da un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine. "Lo Sponz Fest - sottolinea Capossela- non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano".


Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e con la partecipazione di Daniele Sepe. Un set di percussioni e voci, musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster, il docufilm di Luigi Cinque su e con Antonio Infantino.

La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. I due musicisti di Albuquerque, New Mexico, presenteranno il loro ultimo (il settimo) album uscito ad aprile e che ha conquistato la critica internazionale, Forest Bathing, titolo che richiama la pratica giapponese di cura e rigenerazione attraverso gli elementi naturali. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania.

Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann, la figura dell'uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. In questa versione inedita dell’album che Teardo ha dedicato al lavoro di Fréger, alle spalle dei musicisti trionferanno gigantesche e totemiche le immagini dell’artista francese, figure intere di uomini/bestie, stranianti nel loro essere al tempo stesso figure arcaiche che si perdono nella notte dei tempi e creature futuribili.

Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + l’Elettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni.

Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.

 

Momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto   sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero. Piece infera in 2500 versi ambientata tra i cavatori dei territori flegrei, avvenuta lo scorso aprile al teatro stabile di Napoli. Due cupe che si vanno a ombreggiare come in una doppia eclissi. Nta la cupa sarà il concerto di interramento e restituzione delle canzoni nel luogo mitico da cui hanno preso il nome.

Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale... la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i conti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”, scrive Vinicio Capossela.


Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati.

Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America

Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controddomesticamento”. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per “restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. Apriamo le menti, i luoghi dell’abitare, le terre irpine al Selvaggio e ai salvataggi. Restiamo selvaggi, nel tempo della propaganda avversa alla complessità, del pensiero ridotto ai caratteri di un tweet. Ammansiti dall’epoca della brutalità dei social, dalla semplificazione di un dibattito pubblico circoscritto ai titoli della stampa” come scrive la curatrice della sezione Rita La Bruna.


E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio a ’68 giri il 22 agosto con l’Orchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’ e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi; la serata del 23 agosto Wild Trinacria presentata dall’attore Palma d’Oro a Cannes (per Dogman di M;atteo Garrone) Marcello Fonte con Skunkiuruti Band e Le Matrioske; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk, il 24 agosto; e, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas – gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta.

Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni IN THE GROTTO fra i vicoli del centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. Appuntamenti di grande suggestione per capienze ridotte, incontri ravvicinati sottoterra, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri. Performance di A Hawk and A Hacksaw, del travolgente fiddle player irlandese Mickey Kenney, l’addomesticatore del tamburo parlante Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico, e poi la grotta della cumversazione dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest.

Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. E durante i giorni del Fest, la possibilità di spostarsi sui vagoni d’epoca della tratta ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta, anche quest’anno attivata per l’occasione; le escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking.

Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela.

Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che coinvolgerà tre comuni. Nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia, una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo de gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de La tempesta.

Nel pomeriggio ci si sposta nel castagneto di Villamaina, per una rilettura dantesca dell’archetipo della selva oscura con Sara Paola Generali, autrice di uno splendido saggio su Selva e altri luoghi della divina commedia.

Infine, a sera, l’atto conclusivo nell’abbazia a cielo aperto del Goleto chiuderà l’edizione.

Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci e Associazione Mesáli - Transumanza gastronomica in Irpinia. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca con le specialità dell’oste Diego Sorba.

La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo.

Programma in aggiornamento.

Info su www.sponzfest.it

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http://www.ballareviaggiando.it/eventi/2452-torna-lo-sponz-fest-di-vinicio-capossela-dedicato-ai-salvataggi-dalla-mansuetudine.html

 

 

 

 

 
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