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LO SCHIACCIANOCI DI MAX VOLPINI IN VERSIONE METROPOLITANA A ROMA.TEATRO VASCELLO DAL 18 DICEMBRE

  Per la stagione 2017/2018, il Balletto di Roma produce una nuova versione de Lo Schiaccianoci, balletto simbolo della tradizione natalizia, a firma di Massimiliano Volpini,in scena al Tetro Vascello di Roma dal 18 al 31 dicembre. La rilettura del coreografo ribalta l'ambientazione originale del primo atto, sostituendo all'enorme casa borghese in festa la strada di un'immaginaria periferia metropolitana: qui, abitanti senzatetto e ribelli senza fortuna vivono come comunità di invisibili, adattandosi agli stenti della quotidianità e agli scarti della città. Un muro imponente separa due strati di società, chiudendo fisicamente e idealmente una fetta d'umanità disagiata in un angolo di vita separata e nascosta. Due giovani temerari tenteranno il grande salto oltre il muro e affronteranno bande di uomini oscuri, vigilanti di rivoluzionari fermenti. La 'battaglia dei topi' del tradizionale Schiaccianoci si trasformerà in un cruento scontro di strada il cui esito sarà la fuga di Schiaccianoci e la salvezza di Clara. Dall'altra parte del muro la coppia di avventurosi scoprirà un nuovo mondo che ai loro occhi si illuminerà dei colori dello stupore e della magia. Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo e personaggi bizzarri: un incanto che cancellerà per un attimo gli incubi grigi di una vita nell'ombra. La magia non durerà tuttavia per sempre e sul finale Clara tornerà ad osservare il muro della sua prigionia con la nuova consapevolezza di un'impossibile liberazione: dall'altra parte continueranno a vivere gli invisibili, estranei al suo nuovo mondo come pezzi mancanti di un'umanità irrisolta.
Sulle note di Pëtr Il'ič Čajkovskij, Massimiliano Volpini porta in scena una nuova lettura del classico natalizio e invita lo spettatore ad osservare la fiaba da una nuova prospettiva che, pur nella conservazione del binomio realtà/sogno, scopre i risvolti terreni e umani di una società contemporanea. Balletto di Roma LO SCHIACCIANOCI
ideazione e coreografia Massimiliano Volpini
musiche Pëtr Il'ič Čajkovskij
scene e costumi Erika Carretta
lighting design Emanuele De Maria
con i danzatori del Balletto di Roma Speciale Capodanno: € 75,00 prezzo per capodanno posto unico Comprensivo di spettacolo Lo Schiaccianoci e a seguire
ore 23.00 : polenta con sugo rosso o bianco (a scelta)
crudités di Natale (finocchi, olive, arance e semi di melograno)
Pane, pizza scrocchiarella, cubetti di parmigiano, cubetti di salumi e mortadella
frutta di stagione, acqua, 
vino rosso e per la mezzanotte:
panettone/pandoro, torrone e dolcetti
spumante
acqua, coca-cola e aranciata 
e come da tradizione un assaggio di lenticchie   info 065898031 – 065881021  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. TEATRO VASCELLO Via Giacinto Carini, 78 – 00152 Roma Tel. 06.5881021/06.5898031 www.teatrovascello.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   Spettacoli: dal 18 al 31 dicembre 2018, dal martedì al sabato h21,00 domenica h18,00, riposo 24-25 dicembre 2018 Orari biglietteria lunedì h.10-17 (ad eccezione dei giorni in cui è prevista la rappresentazione fino alle ore 21.30); dal martedì al -sabato h.10-21.30; domenica h. 14-19   Il Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.  

“BALLANDO ON THE ROAD 2018”, GRAN FINALE A ROMA. 15 E 16 DICEMBRE

Ballando on the Road 2018 sta per sbarcare a Roma per il gran finale del 15 e 16 dicembre. 20mila ballerini, 5mila esibizioni, 200 ore di provini sono numeri impressionanti e impensabili , eppure “Ballando on the road: in cerca di talenti”, il tour dei record, è riuscito ad andare oltre ogni aspettativa. Migliaia i km percorsi in lungo e largo in questa Italia che balla e ama ballare, con un numero di iscrizioni ai casting rispetto allo scorso anno letteralmente raddoppiato in ogni tappa dimostrando ancora una volta il grande successo del talent itinerante di Milly Carlucci. La regina del sabato sera di Rai 1 ha confermato anche quest’anno che sono migliaia le persone pronte a scendere in pista con e  passione, talento e voglia di stare insieme attraverso la danza in tutte le sue forme. L’appuntamento per la tappa finale di questo incredibile viaggio è il 15 e 16 dicembre al Centro Commerciale RomaEst (Via Collatina A24, 00132 Roma). Ad attendere il pubblico   insieme a Milly Carlucci per una due giorni ricca di grandi emozioni ci sarà lei, la più temuta Presidente di Giuria della tv, Carolyn Smith e i Maestri di ballo più amati di sempre: Samanta Togni, Alessandra Tripoli, Veera Kinnunen, Anastasia Kuzmina, Sara Di Vaira, Maria Ermachkova e Lucrezia Lando, ma anche Raimondo Todaro, Simone Di Pasquale, Samuel Peron, Stefano Oradei, Marcello Nuzio e Luca Favilla. Quest’anno la produzione esecutiva del tour è stata affidata al Consorzio Gruppo Eventi presieduto da Vincenzo Russolillo che si avvale della collaborazione di Exit Communication World Event srl. Alle spalle cinque emozionanti appuntamenti liveReggio Emilia, Catania, Vimercate, Marcianise e Molfetta realizzati in collaborazione con: Equilibra - Love’s Nature, Caffe’ Borbone e HM Hair Italy. La tappa conclusiva di Roma come sempre è l’ultima grande occasione per tutti gli appassionati di ballo, professionisti o semplici amanti di questa disciplina per cogliere tutte le opportunità offerte dal tour. Infatti, i selezionati avranno più di un’occasione di arrivare ai quattro appuntamenti in onda su Rai1 previsti per il mese di febbraio, dove verranno giudicati e selezionati dalla giuria composta da Carolyn Smith; Fabio Canino e Guillermo Mariotto. Otto di loro parteciperanno al torneo “Ballando con te” in diretta il sabato sera nello show   Ballando con le stelle. Ma le occasioni di visibilità che ha in serbo il tour sono diverse, come quella di essere selezionati per un Festival Internazionale della danza organizzato da Antonio Fini a New York e passare dieci giorni indimenticabili con i migliori maestri e ballerini del mondo. E poi ancora una sorpresa per i nostri appassionati: su @charitystars è partita l’asta di beneficienza grazie alla quale sarà possibile cenare insieme a Milly Carlucci e al cast di Ballando on the road, nella tappa finale del tour. Il ricavato sarà devoluto in favore del progetto Moige contro il “cyberbullismo”. Per restare sempre connessi con il tour  pagina Facebook (https://facebook.com/MillyCarlucciOfficial/ oppure https://fb.me/MillyCarlucciOfficial) o Twitter (https://twitter.com/milly_carlucci). Per qualsiasi problema tecnico in fase di registrazione inviare una mail a:

TORNA DANZARE LA TERRA,1-5 GENNAIO, CORSANO

Torna come ogni anno  il  laboratorio residenziale DANZARE LA TERRA, ideato da Tarantarte , con la direzione artistica di Maristella Martella,che si svolgera dall'1 al 5 gennaio a Corsano, Lecce, presso i locali del Lug "Ex Macello",   dedicato allo studio delle danze rituali del sud Italia.   La residenza è un'occasione di interazione e valorizzazione della cultura locale, un' esperienza umana e artistica che vede gli operatori rapportarsi con le strutture del territorio e i partecipanti a contatto con i luoghi e la gente che li abita. Il programma di quest'anno, oltre a prevedere i laboratori sulla pizzica pizzica e le altre tarantelle del sud Italia condotti dalle insegnanti di Tarantarte e gli atelier di teatro danza con MARISTELLA MARTELLA, ospiterà il ricercatore e danzatore salentino DAVIDE MONACO e da Parigi il danzatore GILLES COULLET cha ha già collaborato con la Compagnia Tarantarte per lo spettacolo Taràn- Tarante d'amore di lotta di euforia di Trance. Questa edizione di Danzare la Terra è dunque  declinata al maschile. Gli  ospiti condurranno rispettivamente degli approfondimenti sulla danza tradizionale / danza scherma e su "Le Corps Sauvage".Durante i laboratori coreografici, gli allievi saranno accompagnati nella creazione della performance finale che si terrà il 5 Gennaio 2019 presso Palazzo Gallone a Tricase (Le), durante una serata sarà aperta al pubblico. ATTIVITÀ PROPOSTE • Laboratorio di danze popolari del sud Italia con le insegnanti: Laura De Ronzo e Manuela Rorro • Laboratori danza tradizionale maschile e accenni sulla scherma salentina con Davide Monaco • Laboratorio di danza e coreografia “Taranta Atelier” con Maristella Martella • Laboratorio di danza e coreografia con Gilles Coullet: “Le Corps Sauvage" • Laboratori di tamburello (su richiesta) • Festa - Laboratorio natalizio per bambini • Performance finale con i partecipanti della residenza • Proiezioni di film, fiction e documentari sulle culture popolari e la danza contemporanea a cura di Saietta Film • Grazie alla collaborazione con l'associazione Liquid Farm, saranno ospiti di questa edizione della residenza, influencer e youtubers provenienti dall'estero che parteciperanno alle attività e racconteranno la loro esperienza culturale attraverso i canali social e i media.
PER INFO SU COSTI E ISCRIZIONI mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. www.tarantarte.it tel: +39 0833 1934322 mob: +39 349 2561471 (Laura) www.maristellamartella.it
In collaborazione con il Comune di Corsano e Comune di Tricase DANZARE LA TERRA Danza - Cinema - Spettacolo - Narrazioni Laboratorio residenziale XIV edizione 1 - 5 Gennaio 2019 Corsano - Tricase – Salento Direzione Artistica: Maristella Martella Insegnanti: Maristella Martella, Manuela Rorro, Laura De Ronzo ospiti : Davide Monaco e la Compagnia di Scherma Salentina, Gilles Coullet    

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SPONZ FEST....SELVATICO E MANSUETO. IRPINIA, DAL 21 AL 26 AGOSTO

"Una peste percorre la società contemporanea: l’ammansimento. La bestia educata a venire sotto la mano. Siamo ammansiti dalla impossibiltà, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato. Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete. Veniamo sotto mano ma in cambio di cosa? Sponz Fest 2018, sviluppa il doppio tema del salvaggio, del salvamento, della salvazione, e quello del selvatico in opposizione al mansueto.L’Irpinia prende il suo nome dall’Hirpos, il lupo nella lingua osco sannita. Terra di selve, di animali e uomini di indole selvatica, come le faine, le volpi e i lupi dell’immaginario totemico locale.Un Fest per s-fasciarsi dall’idiocrazia. Per praticare la fierezza, a partire dalla fiera non domesticata che è in noi. Per salvarsi inselvatichendo".

Vinicio Capossela

 

Preceduto da un’anteprima il 19 agosto con Michela Murgia e Marco Aime, torna dal 21 al 26 agosto lo Sponz Fest, il festival ideato e diretto da Vinicio Capossela. Giunto alla sua sesta edizione, il Fest si svolgerà a Calitri e in 5 comuni limitrofi dell’Alta Irpinia. Tema e titolo di quest’anno: Salvagg’ - Salvataggi dalla mansuetudine. "Lo Sponz Fest - sottolinea Capossela- non è un festival tradizionale, pensato cioè come una vetrina per il consumo estetico irreggimentato dentro un programma fisso, quanto piuttosto un evento di eventi pensato per fare esperienza di sé e degli altri, per indagarsi e indagare, magari per rendersi perplessi attraverso lo sconfinamento, l’attraversamento dei limiti che ci confinano".


Autentici protagonisti dello Sponz 2018 saranno i rappresentanti del popolo Mapuche, che inaugureranno lo Sponz il 21 agosto con una cerimonia di canti e danze propiziatorie. Popolo originario che abita il sud del Cile e Argentina, protettori della Patagonia, i Mapuche sono gli unici indigeni i cui territori sono stati riconosciuti dai conquistatori europei come “nazione” proprio per non essere mai riusciti a conquistarli e che ancora oggi conservano le loro tradizioni e i loro costumi millenari. Saranno allo Sponz per l’intera settimana con i loro riti ancestrali, le musiche e le danze collettive, la preparazione del cibo e la medicina naturale: un autentico programma nel programma. La cerimonia Mapuche sarà il rito perfetto che precederà In-Trance, un grande tributo ad Antonio Infantino, alla sua musica e al suo pensiero con Ago Trance e i Tarantolati di Antonio Infantino, le figlie del maestro recentemente scomparso Victoria, Katrine e Kristina e con la partecipazione di Daniele Sepe. Un set di percussioni e voci, musica elettronica ed altre esperienze legate allo stato di trance, elevazione, estasi, dialogo con la natura, rotazione, pitagorismo, campi d’indagine che hanno accompagnato tutta l’esistenza del Maestro. L’omaggio si chiuderà con la proiezione notturna di The Fabulous Trickster, il docufilm di Luigi Cinque su e con Antonio Infantino.

La prima alba dello Sponz Fest 2018 verrà salutata come da tradizione da un concerto che guarda a Oriente. Per questa edizione sarà il turno di A Hawk and A Hacksaw, duo americano affascinato dall’est Europa e dalla natura selvatica. I due musicisti di Albuquerque, New Mexico, presenteranno il loro ultimo (il settimo) album uscito ad aprile e che ha conquistato la critica internazionale, Forest Bathing, titolo che richiama la pratica giapponese di cura e rigenerazione attraverso gli elementi naturali. Fra Santur persiani, archi e ottoni, una musica rurale pronta a trasportare il pubblico in un viaggio senza confini fra Bulgaria, Grecia, Romania, Turchia e Albania.

Fra gli appuntamenti principali di una settimana sponzante e dionisiaca, il concerto di Angelo Branduardi con un ensemble di musica antica guidato da Giovannangelo De Gennaro del 22 agosto, una versione particolare del celebre album del 1996 Camminando Camminando. Un concerto con i brani più celebri del Maestro, con le canzoni meno note ma soprattutto di “musica da suonare in un luogo selvatico, tra selve e boschi, con lo sfondo del vecchio castello di Calitri, che si illuminerà alla luce del tramonto” come commenta lo stesso Branduardi. Il giorno seguente, 23 agosto, sarà invece la volta di Music for Wilder Mann, spettacolo musicale e visivo di Teho Teardo con la straordinaria partecipazione del fotografo Charles Fréger, autore di un progetto fotografico (pubblicato poi in volume) dal titolo Wilder Mann, la figura dell'uomo selvaggio, risultato di una ricerca sulla tradizione, comune a molti popoli europei, di travestirsi da animali per celebrare antichi riti pagani. In questa versione inedita dell’album che Teardo ha dedicato al lavoro di Fréger, alle spalle dei musicisti trionferanno gigantesche e totemiche le immagini dell’artista francese, figure intere di uomini/bestie, stranianti nel loro essere al tempo stesso figure arcaiche che si perdono nella notte dei tempi e creature futuribili.

Torna per il secondo anno consecutivo, stavolta in veste di musicista, Massimo Zamboni, chitarrista e co-fondatore dei CCCP – fedeli alla linea prima e dei CSI dopo, oltre che scrittore. Il 24 agosto Tifiamo Rivolta sarà un viaggio - in compagnia di amici di vecchia data come Erik Montanari, Cristiano Roversi, Gigi Cavalli Cocchi e soprattutto dell’impareggiabile Artista del Popolo Danilo Fatur – nel presente e nel passato dell’artista emiliano, reduce dal successo del progetto di teatro musicale I Soviet + l’Elettricità e dell’omonimo album appena uscito. In scaletta, il repertorio dei CCCP, dei CSI insieme ai brani della carriera da solista di Zamboni.

Dopo Zamboni, sarà la volta di Alfio Antico, con un progetto che unisce arcaicità a psichedelia.

 

Momento clou dello Sponz Fest 2018, la “Notte Selvaggia” del 25 agosto, durante la quale l’intero paese, percorso dal “vallone della cupa” a Borgo Castello da uomini-bestia, uomini-alberi, sponzati con pelo e sponzati semplici, diventerà, dal tramonto all’alba, palcoscenico e, al tempo stesso, opera collettiva del rito. Ad aprire le cerimonie della “Notte Selvaggia” del 25 agosto   sarà lo stesso Vinicio Capossela in ‘nta la Cupa, un concerto/rappresentazione unico – nel luogo della leggenda da cui prendono il nome le canzoni della cupa – in compagnia di Mimmo Borrelli, una delle voci più originali e profonde del teatro contemporaneo, reduce dello straordinario successo della prima rappresentazione de La Cupa, fabbula di un omo che divinne un albero. Piece infera in 2500 versi ambientata tra i cavatori dei territori flegrei, avvenuta lo scorso aprile al teatro stabile di Napoli. Due cupe che si vanno a ombreggiare come in una doppia eclissi. Nta la cupa sarà il concerto di interramento e restituzione delle canzoni nel luogo mitico da cui hanno preso il nome.

Cupa è la zona d’ombra, la zona selvatica, il labile confine tra la luce della contemporaneità e il buio della storia pregressa. Il confine tra i vivi e i morti, tra la realtà e la verità inconoscibile. Questo è stato per me la cupa, e in questo mondo di mezzo sono nate le canzoni della cupa, cominciate nel 2003 e pubblicate nel 2016. Il 25 agosto l’atto finale... la loro rappresentazione nel luogo del toponimo…le note, le voci e i conti sparsi nel declivio scavato dal fiume Cortino. Un terreno discendente che fornirà l’anfiteatro per la scenografia naturale del sentiero della Cupa”, scrive Vinicio Capossela.


Ad accompagnare gli sponzati nella seguente processione, le creature ibride uomo-animale: i Rumiti, maschere ancestrali del Carnevale di Satriano di Lucania che richiamano lo spirito dei boschi della Basilicata; i Merdules, le maschere sarde di Ottana che svelano tracce evidenti degli antichi culti del Mediterraneo arcaico, su tutti il culto della fertilità; e i diavoli dei Krampus di Canazei (Tn) che secondo la tradizione, durante le serate del 5 e 6 dicembre, hanno la funzione di accompagnare San Nicolò nella consegna dei doni ai bambini. Si aggireranno nel buio delle strade del paese assumendo, attraverso lo "spavento", il ruolo rituale punitivo/educativo per rendere coscienti i più piccoli della scelta fra il bene e il male. E prima della consueta cerimonia all’alba dei Mapuche, a notte fonda, il concerto del misterioso Vurro, polistrumentista spagnolo, uomo dal cranio di vacca circondato da strumenti infuriati.

Come sempre, i linguaggi dell’arte saranno di casa nella sezione SponzArti, ideata da Mariangela Capossela e curata insieme a Tommaso Evangelista, che quest’anno avrà il titolo “Selvaggio io o selvaggio tu?” e si articolerà attraverso quattro appuntamenti/percorsi accomunati da un approccio multidisciplinare (scienze umane, teatro, opere d’arte pubblica) teso a riflettere sui concetti di confronto, alterità, egemonia, questione meridionale, rapporto fra colonialismo e capitalismo. Attraverso questi temi SponzArti incrocerà le attività della Libera Università per Ripetenti in una serie di incontri con alcuni docenti e artisti, presenterà uno spettacolo teatrale e le creazioni artistiche selezionate dal bando che ha coinvolto i richiedenti asilo e i migranti di quattro centri SPRAR irpini e proietterà a ciclo continuo per tutta la settimana The couple in the cage, video del 1993 che documenta un’opera d’arte performativa degli artisti Coco Fusco (Cuba-Usa) e Guillermo Gomez-Peña (Messico-Usa), realizzata durante l’anno di celebrazioni del cinquecentenario della scoperta dell’America

Dopo lo straordinario successo della scorsa edizione, tornano anche gli incontri e le lezioni della Libera Università per Ripetenti che quest’anno propone i corsi di “controddomesticamento”. Fra attualità, archeologia e politica, una serie di incontri con docenti universitari, percorsi di mitologia e astronomia, azioni sciamaniche, tavole rotonde per “restare diversamente selvaggi e aperti ad altri flussi culturali, al valore delle differenze. Apriamo le menti, i luoghi dell’abitare, le terre irpine al Selvaggio e ai salvataggi. Restiamo selvaggi, nel tempo della propaganda avversa alla complessità, del pensiero ridotto ai caratteri di un tweet. Ammansiti dall’epoca della brutalità dei social, dalla semplificazione di un dibattito pubblico circoscritto ai titoli della stampa” come scrive la curatrice della sezione Rita La Bruna.


E ancora durante la settimana gli imperdibili appuntamenti con lo sponzamento al Ballodromo di Piazza Giolitti per salvarsi dalla mansuetudine quotidiana e ballare fino a cadere “sponzati come baccalà”: l’Omaggio a ’68 giri il 22 agosto con l’Orchestrina di Molto Agevole, Kembo & Calitri Popolare –’ e l’indimenticabile band protagonista della storia del beat italiano I Corvi; la serata del 23 agosto Wild Trinacria presentata dall’attore Palma d’Oro a Cannes (per Dogman di M;atteo Garrone) Marcello Fonte con Skunkiuruti Band e Le Matrioske; la serata Wild Hirpos con il siciliano Alfio Antico, il tamburo più selvaggio della Trinacria, accompagnato al marranzano e all’armonica da Giuseppe Milici e alla chitarra da Francesco Buzzurro, la Scuola di Tarantella Montemaranese e la quadriglia irpina dell’immancabile Tonuccio Bi-Folk, il 24 agosto; e, infine, The Wildest, il tributo a Luis Prima dei The Good Fellas – gangsters of swing, preceduto dall’esibizione della Banda della Posta.

Ogni sera in località segrete i Voltaggi Selvaggi, i set di musica elettronica curati da Angelo Martin Maffucci, e le performance musicali e le degustazioni IN THE GROTTO fra i vicoli del centro storico di Calitri, con i suoi scalini “disegnati da Esher e dai muli”. Appuntamenti di grande suggestione per capienze ridotte, incontri ravvicinati sottoterra, nella straordinaria scenografia delle grotte di Calitri. Performance di A Hawk and A Hacksaw, del travolgente fiddle player irlandese Mickey Kenney, l’addomesticatore del tamburo parlante Peppe Leone, in una sfida con il ciclope Alfio Antico, e poi la grotta della cumversazione dove il vino di botte farà intonare la tradizione del sonetto calitrano. E infine gli spettacoli spontanei che sempre animano il labirinto dei vicoli, che restano la parte più indimenticabile del Fest.

Evento unico sarà invece il 24 agosto Selvaggina, rassegna di musicisti emergenti del territorio curata da Virginio Tenore. E durante i giorni del Fest, la possibilità di spostarsi sui vagoni d’epoca della tratta ferroviaria di interesse storico Avellino – Rocchetta, anche quest’anno attivata per l’occasione; le escursioni in bici di Bici-Sponziamoci, i laboratori e i giochi selvaggi per grandi e piccini, le escursioni curate da Irpinia Trekking.

Lo Sponz Fest 2018 si chiuderà il 26 agosto nella straordinaria cornice dell’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi con il pianista e compositore Stefano Nanni che dirigerà l’orchestra degli allievi del conservatorio di Avellino nel concerto Requiem per animali immaginari, con la voce narrante dello stesso Capossela.

Il concerto sarà l’atto finale di un’ultima giornata molto intensa che coinvolgerà tre comuni. Nella splendida cornice del casone di Montevaccaro di Lacedonia, una esperienza di unione tra cibo e musica. Il confronto antichissimo tra natura e cultura nella preparazione di un piatto che unisce culture migranti e la musica senza tempo di uno speciale camminatore in musica, Giovannangelo de gennaro. A seguire la perfomance di Sponz Arti, versione sperimentale de La tempesta.

Nel pomeriggio ci si sposta nel castagneto di Villamaina, per una rilettura dantesca dell’archetipo della selva oscura con Sara Paola Generali, autrice di uno splendido saggio su Selva e altri luoghi della divina commedia.

Infine, a sera, l’atto conclusivo nell’abbazia a cielo aperto del Goleto chiuderà l’edizione.

Durante l’intera settimana, ogni sera, per rifocillare gli sponzati, in piazza Giolitti a Calitri, il bar ristorante “Riavolo” con specialità locali a cura dell’Associazione Sponziamoci e Associazione Mesáli - Transumanza gastronomica in Irpinia. Il ristorante sarà aperto tutti i giorni dello Sponz a partire dalle 13 per il pranzo e dalle 20 per la cena. A Borgo Castello invece il bar enoteca La Frasca con le specialità dell’oste Diego Sorba.

La maggior parte delle attività dello Sponz Fest 2018 sono gratuite. Per alcuni eventi è previsto un ingresso a pagamento mentre per partecipare ad altre attività sarà necessario iscriversi in anticipo.

Programma in aggiornamento.

Info su www.sponzfest.it

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http://www.ballareviaggiando.it/eventi/2452-torna-lo-sponz-fest-di-vinicio-capossela-dedicato-ai-salvataggi-dalla-mansuetudine.html

 

 

 

 

 
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