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ARTE E FOTOGRAFIA A DANZAINFIERA 2019

Arte e fotografia a Dif 2019. Grazie alla collaborazione con l'Accademia delle Belle Arti di Firenze  saranno esposte 25 opere d'arte realizzate  da giovani allievi, dai 19 ai 24 anni, con 880 scarpette da ballo. Materia prima e fonte di ispirazione per i giovani artisti le 880 scarpette da ballo che nell'edizione 2018 i ballerini di Danzainfiera hanno inserito nella installazione “WOW”. E saranno i visitatori di Danzainfiera a decretare le due opere più belle che verranno premiate domenica 24 febbraio alla presenza del pubblico e delle istituzioni fiorentine.  Spazio alla fotografia con   un grande omaggio all 'arte  di Lindsay Kempcon una mostra visitabile negli orari di apertura di Danzainfiera. Sabato 23 febbraio alle 14,30, nella Sala Incontri del Padiglione Spadolini,   un convegno dedicato al grande artista.

 

Danzainfiera 2019 ospita l'Accademia di Belle Arti di Firenze per un progetto artistico che vede protagonista la danza: 25 opere d'arte realizzate con 880 scarpette da ballo stanno per sbarcare alla Fortezza da Basso. Gli allievi del primo, secondo e terzo anno del triennio del corso di decorazione, ragazzi tra i 19 ed i 24 anni, si sfideranno in un ArtContest che mette alla prova creatività e manualità stimolando lo spirito del recupero. Strumenti che hanno regalato emozioni in movimento, trasformati in opere d’arte che raccontano grandi #storiedidanza. Le docenti curatrici del progetto sono le professoresse Maria Rosaria Manigrasso, dell'Accademia di Belle Arti di Firenze ed Angela Nocentini, dell'Accademia di Belle Arti di Carrara.

Il Direttore dell'Accademia di Belle Arti di Firenze, il professor Claudio Rocca, ha reso concreto la collaborazione  con la fiera raccogliendo  l'invito di Danzainfiera e sposato immediatamente il progetto che rappresenta una opportunità di dialogo tra le arti ed apre le porte dell'Accademia consentendo agli allievi di misurarsi con un tema di rilievo internazionale come la danza, che racchiude al suo interno purezza, eleganza e quella contaminazione di stili che mette al centro la creatività.“Sono molto contento di aver contribuito all’incontro delle arti visive con l’arte coreografica rendendo possibile la realizzazione di questo progetto – dichiara il Direttore Roccadi cui potremo ammirare i frutti nel corso della quattordicesima edizione di Danzainfiera. Fin dall’inizio del mio mandato, ho voluto fare dell’apertura dell’Accademia alla città, il mio faro ispiratore e oggi aggiungiamo una nuova collaborazione capace di stimolare e ispirare la creatività dei nostri studenti, con il contributo decisivo dei nostri docenti”.Materia prima e fonte di ispirazione per i giovani artisti, le 880 scarpette da ballo che nell'edizione 2018 i ballerini di Danzainfiera hanno inserito nella installazione “WOW”, il grande contenitore trasparente esposto nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso. Saranno 25 le opere selezionate per partecipare alla mostra che sarà allestita negli spazi della Fortezza durante i giorni della manifestazione. Metallo, carta, plexiglass ed elementi decorativi sono stati assemblati con le scarpette per renderle uniche, protagoniste di quell'estro artistico tipico dell'arte contemporanea.  E saranno i visitatori di Danzainfiera a decretare le due opere più belle che verranno premiate domenica 24 febbraio alla presenza del pubblico e delle istituzioni fiorentine partecipanti alla cerimonia. Le opere esposte in fiera potranno essere acquistate dal pubblico e il ricavato devoluto in beneficenza all’associazione Girotondo per il Meyer. Sarà così possibile aggiudicarsi dei pezzi unici e irripetibili, fatti a mano e realizzati a Firenze nel laboratorio della storica Accademia di via Ricasoli, la più antica istituzione dedicata all’arte, fondata nel 1563.

Omaggio  a Lindsay Kemp 

Largo spazio, inoltre, alla fotografia con una mostra di tutto rispetto,più un convegno collegato. Infatti, Danzainfiera ospita la Fondazione Léonide Massine che organizzerà l’evento L’onirico Kemp – Omaggio al grande artista per ricordare lo straordinario protagonista della danza internazionale Lindsay Kemp. La mostra (visitabile negli orari di apertura di Danzainfiera) è curata da Paolo Bonciani, amico e fotografo personale di Kemp e porta alla Fortezza da Basso, dal 21 al 24 febbraio, immagini e proiezioni di diapositive e filmati che ne ripercorreranno la carriera dando risalto al suo amore per la Toscana. L'artista infatti aveva fatto di questa regione   la sua seconda casa: da qui la volontà di omaggiarlo proprio nella terra a cui Kemp ha dato tanto negli ultimi anni di vita. Sabato 23 febbraio alle 14,30, nella Sala Incontri del Padiglione Spadolini, ci sarà un convegno dedicato al grande artista. Lorena Coppola, Fondatrice e Presidente della Fondazione Léonide Massine, Vicedirettore del Giornale della Danza, e Daniela Maccari, ballerina, coreografa e storica assistente di Kemp, insieme alla giornalista Sara Zuccari, critico, storico di danza, direttore del Giornale della Danza e di Velvet Mag, seguiranno la biografia di Kemp in quell'affascinante percorso artistico che ha segnato un'epoca e regalato al mondo indimenticabili performance visive. L'incontro svelerà aneddoti e particolari inediti della sua vita privata, regalando un ritratto da parte di chi lo conosceva bene e ha condiviso con lui tanti momenti.

 

Il coreografo, attore, ballerino, mimo e regista inglese Kemp è nato a Chechire il 3 maggio 1938 e morto a Livorno a 80 anni il 24 agosto del 2018. Esprime nella sua carriera il genio artistico che lo accomunerà per sempre alla danza, manifestando un talento innato che esprimerà in ogni singolo gesto. Aveva creatività artistica allo stato puro, quella capacità che pochi artisti hanno di cimentarsi in stili diversi appropriandosi delle figure e facendole proprie. Flowers fu l'opera che segnò il debutto e proiettò Kemp sulla ribalta internazionale, ma è anche lo spettacolo che lo portò per la prima volta a Livorno negli anni '70. Il precursore della danza onirica scelse la città labronica come luogo dove vivere e il Teatro Goldoni lo accolse come insegnante, stabilendo così un legame profondo e duraturo. Fu maestro di Kate Bush, Peter Gabriel, ma soprattutto di David Bowie: a renderlo famoso al grande pubblico fu la celebre collaborazione con il Duca Bianco per il tour mondiale di Ziggy Stardust nel 1972.

 

Credit foto Lindsay Kemp di Paolo Bonciani

 

 

Per essere sempre aggiornati sul programma DIF2019: facebook.com/danzainfiera

Danzainfiera 2019: 21/24 febbraio 2019, Firenze - Fortezza da Basso | Info: 0574 575618 -www.danzainfiera.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Orari: giovedì: 15.00-20.00 | venerdì, sabato e domenica: 9.00-20.00

Ingresso: 15€ 1 giorno / 40€ 4 giorni / 10€ ridotto per bambini 8-12 anni | Gratuito: diversamente abili, bambini sotto gli 8 anni

Gruppi (min. 30 ingressi): 10€ a persona, acquistabili online entro l'8 febbraio 2019

 
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