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REGIONI D'ITALIA, CANTI E BALLI DELLA CAMPANIA. ROMA, 14 MARZO

 

La  Campania è  una regione particolarmente ricca sotto l’aspetto musicale, ma molti si fermano alla tradizione della canzone napoletana, famosa in tutto il mondo. Mercoledì 14 marzo 2018 alle 18.00 nell'Auditorium "Ennio Morricone" dell'Università di Roma "Tor Vergata" (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) , per la  stagione dei concerti organizzata dall'Associazione Roma Sinfonietta , è di scena la musica etnica della Campania, all’interno di una serie dedicata alla “Musica dalle regioni d’Italia”.

Partecipano il gruppo di musica popolare “I Solisti di Montemarano” - fondato da Achille D’Agnese, Gianni Cantone e Beniamino Palmieri nel 1998 – che eseguirà tarantelle di Montemarano, la “Paranza di Peppino Di Febbraio” di Giugliano, che farà ascoltare danze, canti e tammorriate, e il Trio di cantori dell'Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti di Sessa Aurunca, che canteranno polifonie per la Settimana Santa.

Introducono il professore Giorgio Adamo dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" e Raffaele Di Mauro, docente presso l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.

 

Giorgio Adamo è professore di Etnomusicologia dal 1999, dapprima all'Università della Calabria quindi trasferito nel 2003 all’Università di Roma “Tor Vergata”, presso la quale è stato Presidente del DAMS dal 2007 al 2010. Allievo di Diego Carpitella, si è laureato in Filosofia presso l’Università di Roma con una tesi in Etnomusicologia. Si è quindi specializzato presso l’Università di Vienna e l’Accademia Austriaca delle Scienze in musicologia sistematico-comparata con particolare riguardo all’uso di metodi e tecniche di analisi acustica nello studio degli stili vocali. Ha lavorato dal 1984 al 1999 presso la Discoteca di Stato di Roma, dedicandosi ai problemi della documentazione sonora e audiovisiva della musica, ed è stato Vice-Presidente dell'International Association of Sound and Audiovisual Archives (IASA) dal 1990 al 1996. In quegli anni ha tenuto diversi corsi sulla musica folklorica italiana e sull'uso di film e video in etnomusicologia presso l'Institut fuer Musikwissenschaft dell'Università di Vienna. Ha fatto parte della direzione della rivista Culture musicali. Quaderni di Etnomusicologia, della redazione della Rivista Italiana di Musicologia, del comitato scientifico della rivista EM. Annuario degli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Collabora con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia per le attività degli Archivi di Etnomusicologia. Nelle sue pubblicazioni degli anni '80 e '90 ha trattato soprattutto questioni di teoria e analisi, di acustica musicale, di psicologia e antropologia della musica, studiando in particolare la musica folklorica dell’Italia meridionale attraverso un'analisi degli stili vocali e dei rapporti testo-musica. Dal 2000 è impegnato in una ricerca sui rapporti tra musica, danza e devozione popolare basata sull’uso di documentazione audiovisiva nel contesto di pellegrinaggi, processioni, feste in Italia meridionale. Nel 2008 ha avviato una serie di campagne di documentazione audiovisiva delle tradizioni di musica e danza nel Malawi centro-meridionale, in collaborazione con l'Oral Literature Research Programme (Chileka, Malawi) e il suo direttore Dr. Moya A. Malamusi. Ha tradotto in italiano numerosi saggi scientifici dall’inglese e dal tedesco e nel 2007 ha curato l’edizione italiana del volume L’Africa e il blues di Gerhard Kubik. Diversi suoi documenti video, basati sulle ricerche sul campo, sono stati presentati nell'ambito di seminari, convegni e conferenze in Italia e all'estero. Nel novembre 2008 ha curato, insieme a Francesco Giannattasio, l’organizzazione del Convegno “L’etnomusicologia italiana a Sessanta anni dalla nascita del CNSMP (1948)” organizzato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Tra le pubblicazioni recenti, nel 2010 è apparso per la LIM di Lucca il volume "Vedere la musica. Film e video nello studio dei comportamenti musicali". Nel 2012 ha pubblicato il volume con tre CD "Musiche tradizionali in Basilicata. Le registrazione di Diego Carpitella ed Ernesto de Martino (1952)" nella collana edita da Squilibri in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E' responsabile dell'unità di ricerca di Tor Vergata nell'ambito del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale (PRIN) triennale "Processi di trasformazione nelle musiche di tradizione orale dal 1900 ad oggi. Ricerche storiche e indagini sulle pratiche musicali contemporanee", avviato nel febbraio 2013. E' membro della Society for Ethnomusicology e dell'International Council for Traditional Music.

 

Biglietti: E. 12,00; Ridotti E. 8,00; Studenti E. 5,00

Acquistabili anche all'Auditorium "E. Morricone" da mezz'ora prima del concerto

 

Info per il pubblico: 06 3236104, 06 32111712, 339 8693226

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.romasinfonietta.com

 

 

 
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