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IALS, Roma, il pianeta della Danza

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Luoghi della musica e della danza.  Una incursione allo IALS di Roma,  un “pianeta danza”  che ha molto da offrire, un vero viaggio nella musica, nei ritmi del mondo  e nelle passioni di ognuno....A colloquio con Domenico Del Prete, fondatore e presidente di questa realtà importante che si basa sullo scambio culturale..." ovvero un luogo di studio aperto dove si accolgono le esperienze di maestri che vengono da fuori e portano le loro competenze.  Diversamente da una scuola legata a un solo maestro che rimane ferma su se stessa".

di Ester Ippolito

 

Musiche e ritmi che si intrecciano, animazione, voci e passi di danza a ogni angolo, colori che si mescolano, da quelli dei vestiti dei ballerini a quelli alle pareti nei mille poster che affollano i muri con inviti alla danza orientale, al flamenco, alla salsa, alla classica, al modern jazz, alla popolare e così via … Basta scendere l’ampia scala a ellisse e fare un giro nei corridoi, e scrutare le lezioni dalle porte aperte, osservare la grinta dei maestri e l’impegno degli allievi per capire che questo è il “pianeta danza” e che ha molto da offrire, un vero viaggio nella musica, nei ritmi più vari  che richiamano paesi vicini e lontani,  e nelle passioni di ognuno.

 

Siamo allo IALS di Roma, nato nel 1962, in prima istanza per contribuire in modo significativo alla formazione e al perfezionamento professionale di alcune categorie artistiche, in particolare danzatori e coreografi, oggi un gate verso la danza in tutte le sue sfaccettature   anche per amanti e appassionati. Il Centro svolge sia attività di formazione, aggiornamento e perfezionamento per danzatori, cantanti, musicisti e attori, professionisti e non, sia attività di ricerca e documentazione relativa al mondo della danza. Per i professionisti vengono organizzati corsi permanenti, con intervento pubblico, e  l'attività rivolta ai non professionisti prevede corsi propedeutici e avanzati di ogni settore della danza: classica, moderna, contemporanea, jazz, di carattere ed etnica.

 

Suo fondatore e presidente è Domenico Del Prete , che qui ha speso buona parte della sua vita e del suo impegno a favore della danza, del suo status, con petizioni e lettere alle istituzioni per ottenere valorizzazione, rispetto e riconoscimenti. Del Prete ci accoglie nel suo studio, stracolmo di foto, di ricordi, di articoli di giornale, segno e testimonianza di tanta storia e partecipazione al grande mondo della danza italiana e dello sprttacolo,televisione e  teatro.

 

Sono un ex danzatore – racconta Del Prete- che ha vissuto i suoi migliori anni a Genova negli anni in cui proprio qui la danza ha vissuto il suo “rinascimento” grazie a grandi artisti e a eventi fondamentali come il Festival di Nervi, una delle prime manifestazioni dedicate al ballo nel dopoguerra (fondatore Mario Porcile e Ugo Dell’Ara, direttori anche di una grande scuola di danza a Genova ndr) . “In quegli anni, quando ancora si respiravano pregiudizi sulla danza maschile, l’ obiettivo di molti era La Scala di Milano. Poi il centro artistico e cinematografico si è spostato a Roma e qui, negli anni 60 appunto, mancava un punto di riferimento per la danza professionale. E’ da questa lacuna che è nato lo IALS , che ha avuto la sua prima sede a via Settembrini”.

B&V- Qual è l’anima dello Ials che si è sviluppata dagli anni 60 e che vive ancor oggi  ?

Del Prete- La formula base dello IALS è lo scambio culturale, ovvero un luogo di studio aperto dove si accolgono le esperienze di maestri che vengono da fuori e portano le loro competenze e passioni. Diversamente da una scuola legata a un solo maestro che rimane ferma su se stessa. Oggi, a parte un 20% di lezioni - stage destinate ai professionisti, il resto è un lungo elenco di discipline e stili a cura di tantissimi insegnanti che portano avanti i loro corsi con libertà , portando arte e disciplina , con il ruolo di capitani della nave. Mentre gli allievi motivati sono liberi di esprimere la propria creatività e personalità che vien fuori se è già in parte innata , non certo per la tecnica che viene insegnata. Dai primi anni, molto è cambiato anche per quanto riguarda i casting: a parte quelli ufficiali, molti addetti vengono a osservare le lezioni – le porte aperte sono un must per far circolare le idee- e possono cogliere alcuni allievi nella loro naturalezza e scegliere dei talenti.

B&V- Cosa pensa dei format attuali dove la danza è  protagonista ?

Del Prete- In questi format non si dà l’idea del grande lavoro che c’è dietro la danza.

 

B&V- Lo Ials appoggia e apre le sue porte anche alle danze popolari italiane che dovrebbero avere una posizione di maggior prestigio …

Del Prete- E’ vero le nostre porte sono aperte e presso la nostra sede vengono tenuti corsi da parte di insegnanti validi ( Francesca Trenta, Maristella Martella.... ndr). Il problema delle danze popolari è che spesso rimangono segregate in piccole località e comuni. Ci vorrebbe una operazione forte, condotta anche da dei leader sul tema , e realizzare una reale mappatura di queste danze e farle emergere . Niente è facile, abbiamo tante ricchezze culturali e poi vediamo che è la pizza a diventare Bene Immateriale Unesco….


B&V- Qual è oggi lo stato della nostra cultura della danza?

Del Prete- Lo Stato è assente. Anche con  il ministro Franceschini assistiamo alla cultura della testimonianza e a un nulla di fatto per la cultura dal vivo, per lo spettacolo. Come succede in altri paesi ricchi di grandi testimonianze storiche, non c’è attenzione alla cultura vivente. Inoltre, noi italiani abbiamo tanta creatività ma poi  non sappiamo agire di concerto e programmare tutti insieme.


B&V-Sogni e ulteriori progetti per lo IALS ?

Del Prete- Lo IALS è un po’ come l’Italia…. non è facile fare progetti, per realizzare qualcosa ci vuole molto impegno e delle condizioni di base. Un sogno è certamente quello di ricreare l’atmosfera di venti anni fa, un grande laboratorio dove dal sudore nasceva il risultato.

Foto ballareviaggiando.it di Manuela Ippolito

www.ials.org

IALS, Roma, via Fracassini 60


Domenico Del Prete ha svolto innumerevoli attività nel campo culturale, teatro, cinema e televisione e ha ricoperto tante cariche in Enti legati allo Spettacolo e ai lavoratori dello Spettacolo. L’interesse per la formazione delle categorie artisti lo ha portato alla realizzazione dello IALS di Roma (Centro di Formazione Professionale dello Spettacolo) .

Tra le attività dello IALS

Lo IALS, riconosciuto quale organismo che svolge attività di Promozione della Danza, ha promosso il progetto DanzaInVideo, sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Dipartimento Spettacolo, che prevede nelle sue finalità l’individuazione e la catalogazione di materiali filmici e video, editi e inediti, concernenti la danza italiana dal 1900 ad oggi ,tenuto conto che la danza italiana è stata un punto di riferimento mondiale per quest’arte. Finalità del progetto è quella di conservare la memoria storica della danza italiana e, al contempo, diffondere il vivace patrimonio creativo contemporaneo, cercando anche di approfondire le tecniche più attuali di regia e ripresa filmica.

Dal 2014 lo IALS è la sede romana di radio Danza.it.Sono attive collaborazioni con diversi istituti Italiani di Cultura. Lo IALS è partner dei principali teatri romani .


 

 

 

 
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