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ROMA, TEATRO DOCUMENTI,LE FIABE DI BASILE ,TEATRO FAVOLA, MUSICA E DANZA

Il mondo delle favole popolari  di Giambattista Basile, letterato e scrittore italiano di epoca barocca, nato nel 1566 a Giugliano in Campania , primo a utilizzare la fiaba come forma di espressione popolare,   e le note della musica popolare  della Campania. Questi due dei principali elementi dello spettacolo ,in scena a Roma al Teatro  Documenti, Testaccio, de “ Lo cunto de la Vecchia Vergine “ , teatro favola, da Lo cunto de li cunti,  trattenemiento de li peccerille di Giambattista Basile. Versione teatrale di Vincenzo Longobardi, con  Maila Barchiesi, Donatella Busini, Silvia Casadei, Masaria Colucci, Rosario Gargiulo, RosaInserra, Carmela Rossi, Mauro Toscanelli, Stefania Venettoni. Per la parte musicale e danza Sandro Pasquali , Grazia Barbero, Giampiero Masala, Raffaella Moschella, Aldo Ancona, Bianca Maria Salvati, che  interpreteranno  tammuriate e tarantella di Montemarano facendo da cornice alla storia.

“Lo cunto de li cunti” di Basile è una raccolta, in dialetto napoletano,  di cinquanta fiabe di origine popolare, raccontate nel corso di cinque giornate (da cui il titolo postumo de Il Pentamerone), dove si ritrovano    personaggi mitici delle favole come Cenerentola o Gatto con gli Stivali   che ispirarono   scrittori come Perrault. Questo libro fu definito da Benedetto Croce «il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari». Una recente analisi condotta da Michele Rak ha sottolineato, invece, la natura “aperta” dei racconti basiliani, ponendo in risalto il rapporto tra narratore, testo e performance. È quest'ultimo aspetto che la versione teatrale di Vincenzo Longobardi, ispirata al racconto de' La vecchia scorticata del Pentamerone, vuole mettere in luce, dando corpo e voce a tutti i personaggi citati nel testo originale, senza privarli, però, di quell'alone magico che li connota. Per quanto il cunto risalga al XVII secolo, alcuni passaggi appaiono quantomai attuali: la ricerca forsennata della bellezza, l'inganno e soprattutto l'invidia insita nell'essere umano.

 

“La messa in scena di questo cunto-le parole di Vincenzo Longobardi-  ha da sempre stimolato la mia immaginazione, facendomi approdare, oggi, ad una teatralizzazione del testo basiliano che non tralascia alcun passaggio della versione originale, e fa rivivere in teatro tutti i personaggi citati dal grande autore seicentesco. Giochi di luci, videoproiezioni e suoni, condurranno il pubblico nei meandri del Teatro di Documenti, ambientazione unica e magica, proprio come quella che si respira nel testo originale di Giambattista Basile. E dal momento che si tratta di una fiaba che ha attraversato i secoli e che è stata acquisita dalla tradizione orale, per poi divenire opera letteraria, nella stesura del testo ho voluto sottolineare propriotale passaggio, adottando un linguaggio “mutevole” che parte da un fraseggio tipicamente barocco, talvolta osceno, per assumere poi delle connotazioni più moderne e quindi attuali. Grande risalto è dato ai costumi e ai trucchi degli attori che conferiscono al racconto quell'alone magico della fiaba e del cartone animato”.

Teatro Documenti, Via N.  Zabaglia  42, Roma

Spettacoli

12 aprile h 20,45

13  aprile h 18.00 e h 20,45

14 aprile  h 18.00

 

Informazioni e Prenotazioni

3313687503; 3288475891; 065744034

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VINCENZO LONGOBARDI, nato a Gragnano (NA), sin dalla tenera età si dedica al teatro. A cinque anni elabora il suo primo testo: una drammatizzazione de La Bella Addormentata nel bosco, portata in scena, con la sua regia, nel teatrino della scuola. Da allora ha sempre coltivato la sua grande passione per il teatro. Al termine della maturità classica,parallelamente agli studi universitari, decide di frequentare l'Accademia d'Arte drammatica del Teatro Bellini di Napoli, inserendosi così nel panorama artistico partenopeo e collaborando con grandi artisti: Tato Russo, Peppe Barra, Rino Marcelli, Isa Danieli, Geppy Gleijeses, Simona Marchini, Maurizio Casagrande, Carlo Buccirosso, Mirna Doris,Valentina Stella, Carlo Faiello e molti altri. Costantemente impegnato nel perfezionamento dello studio teatrale, si è perfezionato con Dario Fo, Arnoldo Foà, Roberto De Simone. Autore di pubblicazioni a carattere storico, antropologicononché di numerosi testi teatrali, Vincenzo è anche un regista innovativo di particolare talento.

MASARIA COLUCCI, laureata in Pedagogia, dopo aver frequentato la scuola della contessa Latini Macioti, debutta alTeatro dei Satiri con la regia di M. Castellani. Frequenta numerosi corsi e seminari: con Vittorio Gassman, Dario Fo,Pupella Maggio, Pippo Di Marca, Caterina Merlino, Valentino Orfeo. Attrice e regista di grande talento, è stata interpretedi opere di Turgenjev, Pirandello, Nicolaj, Cocteau, collaborando con attori come Salvo Randone e diretta da registi di rilievo. Notevole la sua esperienza anche in ambito televisivo e cinematografico.  Attrice radiofonica, doppiatrice, docente di dizione e public speaker, Masaria è stata anche autrice delromanzo Papà, dov'è il tappo del mare?, di cui ha curato anche la sceneggiatura cinematografica.

 

Produzione   Compagnia Il Camerino nata nel 2016 dall'incontro di cinque attori, Maila Barchiesi, Masaria Colucci, Rosario Gargiulo, Vincenzo Longobardi, Carmela Rossi. La Compagnia si avvale anche della collaborazione di altri artisti,particolarmente interessati a svolgere un percorso di ricerca comune.

 

 

 
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